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Teatro Bellini, la decisione di Rosanna Purchia riapre il capitolo sovraintendenza

A.A.A. sovraintendente per il Teatro Bellini cercasi. La nomina – successiva alla decisione di Rosanna Purchia, designata alcune settimane fa come sovrintendente al Massimo, di rimanere alla guida del teatro San Carlo di Napoli – dovrebbe arrivare in settimana.

«Di fronte, dunque, alla novità inaspettata del cda del teatro napoletano che ha ugualmente nominato la Purchia, ci siamo subito messi a lavoro per la scelta del nuovo sovrintendente che sarà di grande valore e guiderà il Teatro catanese verso il rilancio che abbiamo iniziato in questi mesi. Abbiamo costituito una squadra di grande livello, dal direttore artistico a quello amministrativo e al vice, fino al direttore del coro. La stagione artistica sta accogliendo molti consensi, abbiamo creato le condizioni insieme alla Regione per una norma che aiutasse i lavoratori stagionali e presentato un ambizioso progetto per il FUS a Roma. La settimana prossima, dunque, completeremo il vertice dell’ente con il nuovo sovrintendente all’altezza di Catania e del suo grande Teatro», ha annunciato il sindaco di Catania, Enzo Bianco, che ricopre inoltre la carica di presidente del teatro. «Nella prossima riunione del consiglio d’amministrazione – ha aggiunto – completeremo la squadra di altissimo livello, dal direttore artistico a quello amministrativo, che abbiamo costruito».

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Nominata alla sovraintendenza del teatro catanese dopo la conclusione dell’esperienza di Rita Gari Cinquegrana, Rosanna Purchia si è occupata del Teatro San Carlo dal 2010 fino all’inizio di quest’anno. Esperienza che sembrava ormai giunta a termine visti i rapporti tesi con il sindaco di Napoli, Antonio De Magistris e la presidenza del teatro. Nota anche per la decisione, aspramente contestata da una parte del pubblico partenopeo, di collocare nella sala un “maxi schermo” per permettere la visione delle partite del campionato mondiale di calcio.

Al termine del consiglio di indirizzo del Teatro San Carlo durante la quale a maggioranza, con quattro voti contro uno, la sovraintendente uscente veniva riconfermata, il sindaco partenopeo si è detto profondamente «amareggiato, una giornata assolutamente negativa. Ora tocca al ministro. Io sarò sempre dalla parte del Teatro, dell’arte e della cultura e dei lavoratori. Era una decisione già presa, è evidente». Tra gli oltre 40 curricula ricevuti dalla Fondazione San Carlo a giudizio di De Magistris, «almeno 15 erano superiori a quello della sovrintendente uscente». Tensione quella tra i due espressa anche in una “lettera ingiuriosa” nei confronti di De Magistris allegata da Purchia al proprio cv. A favore della nomina invece i voti di Stefano Caldoro, Michele Lignola, Maurizio Maddaloni e Giuseppe Tesauro. La palla passa ora al Ministero per i Beni culturali che deve confermare la nomina.

Una disponibilità, quella di Rosanna Purchia, a ricoprire il ruolo di nuovo sovrintendente del teatro eteno arrivata secondo il sindaco Bianco già «da tempo e Rosanna Purchia, escludendo la possibilità di andare in altri teatri, tra i più importanti d’Italia, aveva dato la sua disponibilità per Catania già a partire dalla fine del suo mandato». Già a dicembre, infatti, i rapporti gravente incrinati con il San Carlo avevano portato la donna a esprimere la propria volontà di mettere fine alla propria collaborazione. Che la scelta fosse caduta sul teatro etneo sembrava quasi certo, tanto da portarla per ben due volte a Catania in poche settimane. «Nelle ultime settimane è anche venuta due volte in città – ha affermato il sindaco Bianco – recandosi in Teatro, incontrando i membri del cda, i musicisti, il direttore amministrativo e tutta la struttura amministrativa, studiando la situazione generale del teatro. Immaginando già progetti, iniziative e realizzazioni. La sovrintendente, nata a Napoli, ha sentito però per la sua città una grande responsabilità che rispettiamo e comprendiamo ».

Con la rinuncia della rinominata sovrintendente del teatro partenopeo si apre nuovamente il capitolo del teatro Massimo, che avrà, assicura il primo citadino etneo, «una grande e stretta collaborazione tra il San Carlo e il Bellini, come la stessa sovrintendente ha confermato».

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Redazione

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