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Tattoo Convention a Catania?

Due giorni sono troppo pochi

Da moda trasgressiva a fenomeno di massa, i tatuaggi sono entrati ormai da anni nell’ordinario.
Disegni sulla pelle indelebili (o quasi) che rappresentano un modo di essere: una forma di comunicazione che nasce dall’esigenza psicologica di esprimere attraverso i simboli la raffigurazione della nostra personalità, delle nostre ambizioni, ricordi che ci cuciamo addosso, obiettivi. Certo, talvolta sono solo elementi decorativi ma la scelta del soggetto e della zona del corpo che viene tatuata ha dei precisi rimandi intenzionali, anche subconsci. Tribali celtici, africani o maori, soggetti romantici o spaventosi, fotografie o i cosiddetti watercolor tatto, disegni giapponesi o rockabilly, vintage e pin up: le varianti sono infinite e determinante è la scelta del tatuatore, un artista in piena regola che dal disegno passa ad ago e inchiostro con mano ferma, decisa.

Catania è una città di mare che, con il suo porto, ha la naturale vocazione ad accogliere diverse culture e tanti artisti nazionali e internazionali pronti ad esprimersi e a confrontarsi (e sfidarsi!) con i colleghi.
Si è svolta così la seconda edizione di “Tattoo Convention” presso l’ente fieristico “Le Ciminiere”, un intero piano dedicato a quella generazione che più di tutte ha saputo osare e che continua a farlo.
Anticonformisti a tratti nostalgici di un tempo che sembra essersi fermato ai mitici anni Novanta: gioco forza, la musica selezionata in filodiffusione.


Il nero, il colore predominante dei visitatori: quelli dei cortei studenteschi, quelli che frequentavano Piazza Roma di giorno e Piazza Teatro Massimo di sera, quelli che si “scannavano” nella sala prove di Salvo Salice e che la notte andavano nella chiesa sconsacrata di Aci Sant’Antonio.
Una comunità radunata sotto lo stesso tetto
, incontri del terzo tipo tra persone che non si incrociavano da decenni. Chi ha messo su famiglia e chi, invece, ancora si gode la giovinezza e la spregiudicatezza, impermeabili al pensiero collettivo più bigotto.
Ma ai primi, quelli che adesso vedete in giacca e cravatta, a ricordare il loro passato, sono proprio i tatuaggi. Anche Salvo Pogliese infatti era lì, alla “Tattoo Convention” con la sua famiglia.

Due giorni? Troppo pochi, tanto per gli inossidabili quanto per chi ha perso l’occasione di tatuarsi un disegno che magari necessitava più sedute in particolare dai tatuatori nazionali e internazionali presenti e difficilmente raggiungibili.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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