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Tasse ridotte all’università di Catania

Tasse ridotte e un nuovo sistema di calcolo per l’Università di Catania a partire dal prossimo anno accademico.

Con l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2017, della nuova legge di stabilità (L. 232/16) che regolamenta anche il sistema di contribuzione universitaria, dal prossimo anno accademico si utilizzerà esclusivamente l’Isee, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, per il calcolo della contribuzione studentesca che sarà onnicomprensiva.

Gli studenti contribuiranno alla copertura dei costi dei servizi didattici, scientifici e amministrativi unicamente attraverso il pagamento del contributo annuo, calcolato nel rispetto dei criteri di equità, gradualità e progressività in funzione del valore Isee, della regolarità degli anni di iscrizione all’università e del numero di crediti conseguiti entro il 10 agosto 2017. L’altra novità riguarda, infatti, l’abolizione della ‘tassa di iscrizione’: d’ora in poi si parlerà infatti di ‘contributo onnicomprensivo annuo’, nel quale è ricompresa anche la quota prevista per le attività sportive.

“Dal prossimo anno accademico – spiega il rettore Francesco Basile – l’Ateneo è obbligato per legge a introdurre l’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) come indicatore unico per regolamentare la contribuzione universitaria, in sostituzione del vecchio indicatore Ice utilizzato fino adesso.

Per evitare l’aumento delle tasse per gli studenti, l’Università adotta una “no tax area” per studenti appartenenti a nuclei familiari con Isee fino a 13 mila euro: secondo le stime e le proiezioni che abbiamo realizzato con il supporto di alcuni docenti, in questo modo una ampia fascia di studenti sarà esente dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuo, e si avrà anche una maggiore tutela per le fasce reddituali medio-basse, che pagheranno una tassa inferiore o al massimo uguale rispetto al passato”.

“Il nuovo modello di contribuzione è stato messo a punto confrontandoci con i rappresentanti degli studenti negli organi di governo dell’Ateneo e con la Consulta studentesca – precisa il rettore – partendo innanzitutto dall’esigenza di non aumentare le tasse, ovvero di mantenere complessivamente lo stesso gettito per gli studenti ‘irregolari’ e conseguentemente ridurre quello degli studenti ‘regolari’, in quanto meritevoli. E’ prevedibile una riduzione del gettito per l’Ateneo, a causa della difficile situazione economica: ma abbiamo inteso privilegiare il sostegno alle famiglie”.

Gli studenti dovranno inserire, durante la compilazione della domanda di iscrizione on line, il dato Isee 2017 completo di numero di protocollo dell’attestazione. L’Isee per le prestazioni per il diritto universitario viene rilasciato da un ente autorizzato (Centri di assistenza fiscale/Caf, Comuni, Inps) compilando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) oppure registrandosi direttamente dal sito dell’Inps. Attenzione: il dato Isee 2017 dovrà essere inserito nella domanda di iscrizione on line entro il 28 dicembre 2017.
Per questa ragione è molto importante che gli studenti si attivino per tempo; coloro i quali non inseriranno il dato Isee (escluse le categorie esenti) verranno collocati automaticamente nella fascia massima di contribuzione.

Rimane, infine, invariata – per tutti gli studenti – la cosiddetta quota fissa, costituita dalla tassa regionale per il diritto allo studio (140 euro), dall’imposta di bollo (16 euro) e dai diritti di assicurazione e Siae (3 euro), per un importo pari a 159 euro.

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Redazione

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