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Un centesimo di Tari ma 6 euro di notifica: il caso ad Aci Sant’Antonio

Tutto è partito dal gruppo su Facebook  “Aci Sant’Antonio Forum” sotto forma di sfogo dopo una bolletta Tari ricevuta da una cittadina, per poi diventare un caso degno di attenzione da emittenti televisive e testate giornalistiche.

Il Comune di Aci Sant’Antonio, infatti, ha inviato una cartella esattoriale per il recupero di un centesimo per differenza nel pagamento della Tari. Ma le spese di notifica ammontano a ben sei euro. Ciò significa che la cittadina dovrà pagare, a causa dell’arrotondamento previsto dal Comune, solo le spese di notifica. 

Lo stupore: 0,01 di Tari

Raggiunta telefonicamente dalla redazione dell’Urlo, Giusi Mignemi, incredula ci racconta la sua reazione alla pazza bolletta Tari.

«Ero stupita dal dover pagare 0,1 centesimo di Tari che arrotondato per difetto, per legge, si ridurrà a sei euro ossia il solo prezzo della notifica. A me costerebbe di più presentare “ricorso” al comune stesso che non pagare con un semplice bonifico. Vivo al confine con Aci Bonaccorsi, vivo proprio nel penultimo numero civico che appartiene ad Aci Sant’Antonio. Tra benzina e parcheggio le spese aumenterebbero ulteriormente. Ora è diventato un caso. Come si lavoro al Comune? Come si può inviare una notifica del genere?».

A tutelare la cittadina, anche il Codacons che chiede l’annullamento in autotutela della cartella: « In totale la richiesta di pagamento è di 6,01 euro  ma il Comune arrotonda a 6 euro. La richiesta è paradossale perché alla fine con l’arrotondamento il Comune non incassa neppure il centesimo richiesto», scrive l’associazione in una nota.

E adesso come procederà il Comune?

Dal canto suo, Santo Caruso sindaco di Aci Sant’Antonio, ha dichiarato che la signora Mignemi non dovrà pagare nulla.

«Un disguido, l’unico che risulta sulle 2.000 cartelle inviate su 8.500 utenze complessive. La cittadina – aggiunge il primo cittadino – non dovrà pagare alcunché, ovviamente. Adesso vogliamo anche verificare con la società che ci fornisce il software perché i pagamenti sotto i 10,33 euro dovrebbero essere bloccati in automatico perché non ammessi».

La cittadina però non sembra troppo convinta delle promesse da parte del sindaco. La tassa sui rifiuti dovrà, infatti, essere pagata entro il 30 settembre.

«Attendo la notifica di annullamento della cartella. Sto aspettando che qualcuno del Comune si faccia sentire. Se non dovesse succedere pagherò tutto. Oltretutto il consigliere Finocchiaro ha intenzione di portare il mio caso al Consiglio Comunale», conclude con amarezza la signora Mignemi.

 

 

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