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Tagli allo Stabile ed al Bellini, parabola discendente dal 2006

Tagli ai fondi per i Teatri Stabile e Massimo Bellini di svariati milioni, questo il tema del report presentato oggi alla Camera del Lavoro di via Crociferi, che boccia le applicazioni della riforma varata a luglio 2014 con il decreto del Ministero dei Beni Culturali.

Secondo i dati, per lo Stabile ci sarebbe stata una generale diminuzione dei soldi stanziati dal 2008 al 2014: gli enti locali avrebbero versato circa 400 mila euro in meno, la Regione Sicilia quasi 4 milioni mentre il Ministero solo 50 mila.

Con la normativa vigente nel 2008, lo Stato chiedeva agli enti regionali e locali un contributo almeno pari alla sua spesa per i teatri stabili pubblici; mentre adesso, con la nuova classificazione dello Stabile catanese in Teatro di rilevante interesse culturale (Tric) la partecipazione di Regione, provincia e comune deve raggiungere complessivamente il 40% dei fondi statali.

Si richiede inoltre che i nuovi Tric, seppur con meno denaro a disposizione, abbiano in programma almeno 160 spettacoli recitativi ed un minimo di 6000 giornate lavorative, rispetto ai 120 spettacoli e alle 5000 giornate col precedente statuto. Durante il 2015, questi “parametri di produttività” dovranno essere considerati per la metà ed entreranno a pieno regime a partire dal 2016.

Per quanto riguarda il Bellini, essendo un ente autonomo regionale, attualmente dipende dal governo Crocetta, che durante l’approvazione della finanziaria 2015 avrebbe bocciato tutti gli emendamenti in favore promossi dai deputati catanesi.

La parabola dei fondi è anche qui discendente: dal 2006 al 2013 un taglio di 9 milioni e 950 mila euro, arrivando da 21 milioni e 700 mila a 11 milioni e 750 mila. Con un costo del personale che si aggira sui 14 milioni e mezzo.

Senza contare gli arretrati dovuti dal Bellini a Riscossione Sicilia, ex Serit, ed all’Inps: “Abbiamo un’opportunità – dice Davide Foti, Slc Cgil Catania – la Regione chiede un piano di risanamento agli enti. Il debito non lo sappiamo materialmente quant’è: lo sapremo quando discuteremo di questo piano industriale. Ancora non abbiamo la certezza, sappiamo solo che fino al 2011 c’erano tre milioni fuori bilancio al Bellini e li abbiamo denunciati.”

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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