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Supermercati gruppo Abate venduti all’asta

Crolla il gruppo Abate, messi all’asta i 21 supermercati dell’ex colosso degli ipermercati ma l’offerente è soltanto uno.

Deserta l’aula in cui si è svolta stamane l’asta giudiziaria che avrebbe dovuto stabilire il prossimo acquirente dei supermercati del Gruppo Abate. Presenti solo i rappresentanti del gruppo Md ovvero gli aggiudicatari dei 21 supermercati messi in vendita.

Il gruppo MD ha infatti acquistato oggi 21 supermercati del gruppo Abate spa per un’unica offerta con il rialzo minimo stabilito dal tribunale, di poco più di 32 milioni e 300 mila euro.

Fra i market in questione vi sono in gran parte quelli con il marchio Uno discount. Peraltro il gruppo Abate, fortemente interessato alla gamma di ipermercati, aveva presentato per questi un’offerta d’acquisto prima ancora del provvedimento di vendita all’asta.

A sopprimere il gigante della grande distribuzione alimentare sarebbe stato il sequestro pervenuto da parte della Procura di Catania del patrimonio del gruppo Abate. “In data immediatamente antecedente al deposito della domanda di concordato sono state poste in essere dismissioni di asset patrimoniali rilevanti, anche a mezzo di società controllate o collegate” delle quali la Roberto Abate Spa “solo con la memoria difensiva del 27 febbraio 2019 e solo in conseguenza di produzioni documentali della Procura ha fornito un elenco”, ma il flusso informativo non è “completo ed esaustivo”. Questo è quanto scritto nel documento emesso dalla sezione fallimentare del Tribunale di Catana, che dispone il sequestro di tutti i beni mobili e immobili e conti correnti in titolarità alla Roberto Abate Spa.

Per ultimare la procedura di vendita resta il rogito dei beni da firmare davanti a un notaio, entro 30 giorni dall’aggiudicazione dell’asta.

L’intento del gruppo MD, seppur utopistico a causa dei tempi stretti, è quello di riaprire i supermercati prima dell’inizio della stagione estiva. Considerando le festività del periodo, risulta probabile che la documentazione non potrà essere presentata firmata prima del 6 maggio.

L’offerta di vendita di oltre 32 milioni si suddivide in 14 milioni per i rami d’azienda, altri 14 milioni per i canoni di locazione. Poi ancora ottocentrotrenta mila euro per il subentro in un contratto di compravendita per un fabbricato a destinazione commerciale con annesso tratto di terreno e oltre un milione e trecento mila euro per i terreni di San Gregorio di Catania e Sant’Agata Li Battiati. Il guadagno servirà a garantire il pagamento dei creditori e a offrire basi più solide alla proposta di concordato.

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E.F.

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Redazione

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