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Donne violentate ma i responsabili non pagano a causa dell’InGiustizia

16 anni di processo per stupro e il reato si prescrive

16 anni di processo per stupro e il reato si prescrive

Prima fu violentata dal padre e poi finì in una comunità per minori a Torino dove incontrò altri stupratori. A 17 anni il calvario della ragazza sarebbe continuato per mano della sua educatrice. La donna la costringe ad atti sessuali e poi a ménage à trois prima con il marito ed in seguito con un’amante maggiorenne della stessa comunità. Viene imposto sesso con minacce e droghe.

Quando la 17 enne teme una gravidanza e una serie di malattie a trasmissione sessuale finalmente si rivolge ad un’altra educatrice che la convince a sporgere denuncia.

È il 2002 ma passano 5 anni prima che inizi il processo con rito abbreviato davanti al Gup. Nel 2007 educatrice, marito e amante vengono condannati in primo grado. Gli imputati fanno appello ma la sentenza viene pronunciata a settembre del 2016. Le violenze singole e lo spaccio di droga per cui è accusata l’educatrice sono prescritte. Restano in piedi solo i reati di gruppo. Gli imputati vengono condannati e fanno ricorso in Cassazione: i due reati contestati si prescrivono in in 15 anni. I tempi sono stretti, mancano pochi mesi e ai giudici della Corte Suprema non resta altro che annullare la sentenza della Corte d’Appello per intervenuta prescrizione.

“Lo stupro piace alla donna”

Da gennaio a luglio 2017 vengono segnalati 2.438 reati per abuso o stupro nei confronti delle donne, circa cento in più rispetto allo scorso anno. Gli stupri in Italia sono all’ordine del giorno. Sui social questo dato viene confermato da post come quelli pubblicati dal mediatore culturale 24 anne di Crotone che ha scritto “Lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale”.

L’estate degli stupri

Tra il 25 e il 26 agosto una ragazza polacca viene aggredita e stuprata da un branco di 4 migranti sul lungomare di Rimini. Il suo compagno viene picchiato e costretto ad assistere alla scena. Subito dopo i 4 aggrediscono e violentano un trans.

Il 30 agosto un 81 enne viene stuprata a Milano da un uomo che le offre di porterle la spesa fino a casa.

La sera di domenica 17 settembre un turista canadese viene caricata da un finto conducente di auto a noleggio a Milano, trasportata in una zona d’ombra e violentata. L’assalitore è in fuga.

Il 18 settembre una donna tedesca di 57 anni è stata violentata e poi legata nuda a un palo di Villa Borghese a Roma. Nodi ben stretti ai polsi e alle caviglie e con un fazzoletto ficcato in bocca che le impediva di urlare

La sera del 18 settembre una dottoressa di 51 anni che svolge servizio nella guardia medica di Tracastagni (Ct) viene aggredita e violentata per tre ore da un 26 che aveva finto un malanno

 

Aggredita e violentata dottoressa della guardia medica, fermato 26enne

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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