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Studente aggredito perché di Destra

Studente aggredito questa mattina a Catania. Il fatto si sarebbe consumato in piazza Roma, al termine della manifestazione contro la mafia organizzata dai collettivi studenteschi di sinistra.

I fatti

Nella mattinata, all’adunanza del corteo che di lì a breve avrebbe avuto luogo, lo studente distribuiva dei volantini informativi sull’anniversario dell’Unità d’Italia. All’uscita di scuola, sarebbe stato circondato da oltre trenta estremisti dei centri sociali di sinistra. Questi lo avrebbero aggredito provocando la frattura di uno zigomo e una prognosi di trenta giorni.

A renderlo noto, i militanti di Assalto Studentesco, sigla studentesca collegata allo Spazio Libero Cervantes.

«Se qualche vigliacco pensa di intimidirci con azioni mafiose, 30 contro 1, si sbaglia», scrivono. «Nessuno di noi è solo, ha dietro i suoi fratelli e i militanti con cui condivide i sogni, le idee e i progetti. Non cediamo il passo a chi non ha idee su cui confrontarsi. Ancora più forte di prima proseguiremo la nostra azione. Le fratture passano. L’azione infame di questi zoticoni di sinistra resta».

Immediata la solidarietà allo studente aggredito

«Abbiamo appreso con profondo stupore e amarezza della vile aggressione subita dal giovane attivista di destra E.M., perpetrata da un non meglio identificato gruppo antagonista di Sinistra», si riporta nel primo comunicato congiunto diramato. «Lo studente aggredito da molti soggetti, ha subito anche lesioni fisiche. Questo fa comprendere la violenza dell’atto e le ancor più gravi conseguenze che questo poteva comportare».

«Ovviamente al ragazzo – si legge nel comunicato – vanno auguri di pronta guarigione. Esprimiamo la nostra totale vicinanza, così come a tutti i ragazzi del mondo identitario della destra che in un mondo che sembra aver perso ogni tensione ideale e valoriale, portano alta la bandiera della cultura e delle idee».

I violenti e codardi assalitori devono aver ben chiaro che non è stato colpito un ragazzo isolato, ma una comunità e un’Idea.

«Questo significa l’aver cercato, con la violenza, di fermare un ragazzo durante un volantinaggio volto a pubblicizzare le attività per le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità di’Italia. Ci auguriamo che questo grave fatto resti isolato e che ciò non faccia piombare la città in un pesante clima intimidatorio e violento che ormai da tanti anni ci siamo lasciati alle spalle. Un passaggio fondamentale per scongiurare tutto ciò è l’arresto di quanti sono stati protagonisti diretti e indiretti della vicenda, con pene esemplari, perché la forza delle idee non può mai essere ostacolata dalla bieca violenza».

Il comunicato riporta le firme del Presidente del Coordinamento Provinciale di FDI Catania Alberto Cardillo. Del Presidente e vicepresidente del Coordinamento Provinciale di Gioventù Nazionale Antonio Toscano e Giorgio Spina. Dal Presidente dell’Associazione Popolo e Nazione Luciano Zuccarello.

Gli appelli di solidarietà

Solidarietà allo studente aggredito anche da parte di Forza Nuova Catania. «Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al giovane nazionalista Enrico Maccarrone aggredito vigliaccamente da un gregge di antifascisti davanti alla scuola “De Felice” di Catania. L’atto d’infamia precede di un giorno il corteo studentesco autonomo e nazionalista che sfilerà da Piazza Roma venerdì 22 marzo. Evidentemente gli spazi conquistati dai giovani “NON ALLINEATI E NON CONFORMI” danno fastidio a chi vuole imporre con violenza le proprie scellerati tesi di caos e degenerazione giovanile. La parte sana della gioventù catanese domani sfilerà senza paura per il corteo nazionalista annunciato a cui diamo piena adesione e sostegno», dichiarano Giuseppe Bonanno Conti – FN Catania e Sebastiano Savoca – LS Catania

Anche il sindaco Salvo Pogliese esprime tutto il proprio rammarico per lo studente aggredito.

«Mi auguro che si tratti di un fatto isolato e che non si ripetano atti di questo tipo che rischiano innescare pericolosissime escalation. Chi ha ordito e messo in atto l’azione criminale si è assunto una grave  responsabilità. Spero che gli inquirenti individuano i colpevoli di questo penoso episodio, tanto più grave perché avvenuto nei pressi di un istituto scolastico».

«Sono fatti -ha detto il sindaco- che vanno condannati e ripudiati perch[ alla violenza si deve sempre anteporre il rispettoso confronto delle idee e del dialogo; evidentemente qualcuno è rimasto fermo a metodi e sistemi di azione politica che speravamo fossero stati per sempre cancellati», conclude il primo cittadino.

∼DB

 

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Redazione

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