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Strage di cani a Santa Venerina

 

Un’altra strage di cani, stavolta in una proprietà privata sita all’incrocio tra Acireale e Santa Venerina.

Una strage di cani in piena regola quella avvenuta lo scorso venerdì nelle campagna fra Santa Venerina e Acireale.

I cani erano seguiti dalla tutor Roberta Messina.

A segnalare il fatto alla nostra redazione l’istruttrice Giorgia Scuderi che abbiamo sentito per l’occasione.

In particolar modo la Scuderi ha riferito alla nostra redazione che originariamente i cani seguiti dalla tutor Roberta Messina erano 6. I cani stavano nel Parco Cosentini Linera. Inizialmente sono scomparsi 2 cani ed un altro è scomparso. Poi, come minaccia, sono stati ritrovati nella proprietà dove vivevano i cani alcuni bossoli di pistola non esplosi. Infine lo scorso venerdì sono stati ritrovati uccisi due dei tre cani sopravvissuti.

I cani sono stati colpiti con dei fucili a pallini a breve distanza e sono stati ritrovati in una proprietà privata non recintata sita tra Acireale e Santa Venerina. Sul fatto è già stata fatta una denuncia ai carabinieri e una segnalazione all’Asp. Sembra proprio che i cani siano stati uccisi intenzionalmente, poiché sono stati colpiti a distanza ravvicinata, inoltre l’uccisione dei cani è avvenuta in una zona nella quale si trovano abitazioni a distanza ravvicinata.

La Scuderi ha riferito che potrebbero essere stati cacciatori, ma anche allevatori, viste le continue lamentale per la presenza dei cani nella zona, anche se l’istruttrice ha voluto specificare che i cani in questione non sono per nulla aggressivi.

Sul fatto è stata fatta anche una segnalazione alla Federcaccia ed è stato riscontrato che in effetti le cartucce esplose dai cacciatori non hanno numero di serie, dunque è quantomeno impossibile riuscire a trovare il colpevole seguendo questo indizio. Va detto inoltre che nella zona non sono presenti videocamere di videosorveglianza.

Infine la Scuderi ha specificato che l’uccisione di animali è un reato penale punibile con una pena che va da pochi mesi a 2 anni. In ogni caso per un reato del genere viene tolto il porto d’armi ai colpevoli.

 

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Redazione

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