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Strage di cani a Pedara

Ennesima strage di cani in provincia di Catania.

A pochi giorni di distanza dalla strage avvenuta a Paternò, dove persero la via due cani per via dell’avvelenamento (articolo Orrore a Paternò: cani uccisi col veleno) un’altra strage è avvenuta nella provincia catanese.

Stavolta la sede dell’accaduto è Pedara, zona Tarderia lo stesso luogo in cui poco tempo fa è stato ritrovato il cadavere di un cane e delle galline morte appese ad un cancello.

I cani, che vivevano nei pressi della sorgente termale Pozzo del Parrino, dove fanno anche il mercato, erano accuditi da alcune volontarie con tutoraggio approvato dal Comune.

Come sempre alla base della violenza ci potrebbe stare la mancata accettazione del randagismo da parte della comunità locale.

Come ha fatto sapere l’addestratrice Giorgia Scuderi i cani avvelenati a Pedara erano cani di quartiere e, a quanto pare, in Sicilia la prassi del cane di quartiere stenta a decollare.

A Pedara inoltre esiste anche il problema del canile gestito da Biagio Giuffrida. Il Comune di Pedara, infatti, non solo deve soldi al canile, ma spesso si è dimostrato cieco di fronte alla richiesta di alcuni volontari che avevano richiesto di occuparsi del randagismo.

Randagismo o meno rimane il fatto che in Sicilia ormai certi episodi rappresentano purtroppo la normalità.

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Redazione

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