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Economia

Stop ai “derivati”, accordo con Mef per estinguerli

I “derivati” hanno vita breve in Sicilia. Infatti, dall’anno prossimo la Regione ha deciso di non mettere più in bilancio 40 milioni di euro di oneri per il pagamento di questi contratti. I quali sono costati circa 297 mln alle casse pubbliche.

Il governo Musumeci ha stabilito un accordo con il Mef, al fine di estinguere i derivati, che al momento costituiscono 5 contratti con altrettanti gruppi bancari, con un certo anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 2023.

«Abbiamo definito l’operazione finanziaria, siamo ai dettagli – commenta l’assessore all’Economia Gaetano Armao – Posso dire al momento che la Sicilia è la prima Regione a farlo. Gli oneri dei derivati hanno inciso per 40 milioni di euro all’anno, un terzo dei fondi che destiniamo alle ex Province».

Ad affiancare la Regione in questa operazione sarà la Cassa depositi e prestiti. L’estinzione anticipata, infatti, permetterà alla Regione di alleggerirsi di 160 milioni in bilancio in cinque anni.

«Se dovessero proporci oggi contratti swap di quel tipo li farei correre», continua Armao. Fu proprio l’assessore, nel 2012 a segnalare le criticità di queste operazioni.

«Sia la Corte dei conti che la magistratura ordinaria sanno tutto, sono state informate a tempo debito – ha affermato Armao -. So che ci sono stati accertamenti e non so se al momento ce ne siano di altri».

EG.

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Redazione

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