fbpx
Cronache

StMicroelectronics di Catania prende la strada dello smart working per l’80% dei dipendenti

I lavoratori lo chiedevano da tempo e adesso lo smartworking, per l’80% dei dipendenti, sarà realtà.

Il monitoraggio dello stato di attuazione delle procedure di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 all’interno della STMicroelectronics di Catania è stato l’argomento principale dell’incontro che si è svolto ieri, in modalità videoconferenza, tra le sigle sindacali, i vertici aziendali con il medico competente ed il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e l’Azienda sanitaria provinciale di Catania con i responsabili del Dipartimento prevenzione.

Per la Ugl ha partecipato, tra gli altri, il segretario provinciale della federazione Metalmeccanici Angelo Mazzeo che, dopo le segnalazioni e proposte avanzate, si è detto soddisfatto per le soluzioni emerse sui punti trattati.

«In questi mesi abbiamo lavorato insieme alla STM per fare in modo che tutti i luoghi di lavoro dello stabilimento abbiano potuto mantenere sempre un elevato standard di sicurezza. Abbiamo cercato di risolvere con tempestività tutte le criticità che ci sono state segnalate dai lavoratori. Tra queste, le ultime incentrate sulle promiscuità registrate in alcune aree, che si farà in modo di evitare.

«Siamo, invece, particolarmente contenti che la nostra richiesta di elevare all’80% lo smart working è stata nuovamente accettata. Ci fa piacere, nel contempo, aver potuto appurare il fatto che altri sindacati sulla questione si sono finalmente ravveduti. Mentre in primavera avevano proclamato lo sciopero».

Una giornata di vittorie su più fronti

«Importante – continua Mazzeo – è stato anche il passaggio relativo all’entrata ed uscita dei vari turni. Oggi ancora previste con uno stacco di mezz’ora tra l’uno e l’altro turno, così come da Decreto del presidente del Consiglio dei ministri. In questo senso l’Asp, che ringraziamo, ha ascoltato le esigenze dei dipendenti per individuare eventuali fattori di rischio correlati agli orari effettuati dai turnisti stessi. Ed in ultimo prezioso  il chiarimento sulla valutazione dei contatti di primo livello, considerati i casi di positività al Covid-19 riscontrati nelle scorse settimane. I responsabili dell’Azienda sanitaria provinciale hanno voluto fornire soprattutto per quanto riguarda le iniziative da intraprendere nei locali maggiormente in pericolo, come le aree comuni, la mensa e i punti ristoro. Particolare attenzione -conclude Mazzeo- ai “contatti di contatto” ovvero le casistiche che avvengono in ambito familiare e il rapporto con il datore di lavoro».

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker