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Stancanelli: “Musumeci presidente ma stavolta senza fregature”

Raffaele Stancanelli, l’ex sindaco di Catania, è al fianco di Nello Musumeci. Si presenta come il punto di contatto tra #DiventeràBellissima e tutti gli altri partiti. Pronto a discutere però solo con chi non si è specializzato in rimbalzi partitici che hanno garantito una presenza costante al governo.

«Sono in giro da tanto tempo – dice l’ex sindaco – mi permetto di dare qualche consiglio e di avere qualche incontro»

Ma qual è la panoramica attuale?
«Noi abbiamo messo a disposizione la candidatura, che riteniamo fortissima, di Nello Musumeci»

Perché è così forte?
«Tutti, al di là delle appartenenze politiche, gli riconoscono una coerenza personale e ideale, non ha mai fatto il volta gabbana e questo, in un momento di crisi politica, vale tanto. Il popolo vuole serietà, ho saputo di manifestazioni per il sì dove certi personaggi ambigui, che oscillano tra destra a sinistra, hanno trasportato persone che non sapevano neanche di cosa si parlasse. La Sicilia ha bisogno di essere governata ed amministrata e Musumeci ha dimostrato per nove anni di essere una grande amministratore. È stato il primo eletto della destra e in quel momento ha smesso i panni dell’uomo di partito per amministrare, tant’è, prendeva voti anche dalla sinistra».

Come vi misurate con la voglia anti establishment degli elettori?
«Musumeci, con il suo volto politico perbene, risponde a questa esigenza; sta costruendo il programma e sta lavorando alla formazione di una nuova classe dirigente che vuole dialogare con chiunque. Il solo limite è non voler dialogare con chi è stato con Crocetta e questo è anche indice di lealtà. Quelli che stavano/stanno con Crocetta erano gli stessi che stavano con Cuffaro e con Lombardo»

C’è un rapporto con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Con Salvini?
«Come la prendono, devono dirlo loro, certamente non staremo appresso alle remore perché la gente non lo capirebbe e noi a gennaio romperemo gli indugi. Si decidano!»

Come romperete gli indugi?
«Si possono fare dei sondaggi o le primarie»

Musumeci ha parlato di primarie
«Noi non vogliamo precorrere i tempi ma non vogliamo neanche farci bruciare dai tempi. Un candidato alla presidenza della regione che voglia avere il voto dei cittadini deve avere il tempo giusto, 9-10 mesi per farsi conoscere. Musumeci è già conosciutissimo ma è bene che la gente sappia cosa propone e qual è la sua squadra. Non ci faremo intrappolare dalle furbizie della politica, non succederà come l’altra volta quando Musumeci fu chiamato all’ultimo momento e poi fu tradito»

Questo fu l’errore?
«Certo, solo un mese prima gli fu detto che era candidato.»

Idee chiare sulle regionali ma non sulle comunali
«
Non si immagina nessuno ancora»

E lei?
«Escludo al 100 per cento una mia candidatura: non si è uomini per tutte le stagioni.»

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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