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Stadio “Tupparello”: mezzo secolo di lavori per un impianto sportivo incompleto e fatiscente – FOTO

Iniziato a costruire nel principio degli anni ’70 nella contrada da cui prende il suo nome provvisorio in attesa di un’intitolazione ufficiale, lo stadio “Tupparello” di Acireale dopo quasi cinquant’anni dalla posa della prima pietra si trova ancora in una condizione di fatiscenza e di massima incompletezza. In questa sede non è certo nostra intenzione ripercorrere la travagliata storia di questo impianto sportivo nato male fin dagli albori, lanciando delle accuse o facendo dei processi alla classe politica acese che in questi decenni ha gestito la città poichè questo atteggiamento non sarebbe utile e costruttivo. Al contrario, attraverso l’ausilio di una nostra vasta galleria fotografica, preferiamo esporre e concentrarci sui fatti concreti, i quali parlano di una struttura sportiva che ancora oggi nel 2016 è sicuramente molto lontana dall’essere completa e funzionale. L’impianto sportivo dopo aver vissuto un stop dei lavori lungo circa un ventennio, venne frettolosamente reso agibile ed aperto al pubblico nell’estate del 1993, in coincidenza con la promozione in serie B dell’Acireale Calcio. Tuttavia, come recita un noto proverbio la gatta frettolosa fa i gattini ciechi e per lo stadio “Tupparello” si può certamente affermare la stessa cosa.

Come detto, la costruzione dello stadio “Tupparello” ha già origine intorno all’inizio degli anni ’70, ma di fatto non si è ancora conclusa dato che i molti lavori fatti nel corso degli anni non hanno mai portato ad una completa e definitiva ultimazione dell’impianto sportivo; la storia di quest’opera pubblica ricorda tanto le vicende attraversate da molte altre strutture siciliane, le quali dopo anni di lavori sono incomplete nonostante la grande quantità di denaro pubblico impiegata. Si può fare un ragionamento simile per lo stadio “Tupparello”, un grande impianto sportivo dalle enormi potenzialità, ma che segue quello strano ed allo stesso tempo diffuso malcostume siciliano di iniziare le opere pubbliche e di non portarle a compimento per varie vicissitudini, causando spesso un enorme spreco di denaro pubblico.

Fatta questa doverosa premessa passiamo ai fatti. Il nostro sopralluogo al “Tupparello” inizia dai locali sotto la tribuna centrale, i quali secondo i progetti iniziali avrebbero dovuto ospitare delle palestre con relativi spogliatoi. Abbandonati da molti anni, questi luoghi sono in una condizione di massimo degrado. Troviamo i cancelli inspiegabilmente aperti e spinti da una normale curiosità giornalistica, entriamo per vedere da vicino la situazione. Come si può costatare dalla nostra galleria fotografica, delle palestre e degli spogliatoi non c’è assolutamente traccia; basti pensare che davanti ai nostri occhi vediamo una galleria degli orrori fatta di sporcizia, di scarti edilizi, di ampi spazi vuoti abbandonati e di bagni o servizi igienici oramai vecchi ed inutilizzabili.

Sempre sotto la tribuna nelle vicinanze di ciò che avrebbero dovuto essere palestre e spogliatoi, c’è uno largo spazio utilizzato solo in una circostanza, ovvero tre anni fa ai tempi della gestione societaria del presidente Salvatore Palella; ci riferiamo ad una sala conferenze che è rimasta uguale a quella unica occasione in cui venne sfruttata. Salendo in tribuna la situazione non migliora; ci sono molti spazi vuoti, inutilizzati ed a volte chiusi al pubblico, ma questo monologo viene interrotto da una stanza abbandonata, con il soffitto scoperchiato, con i muri scrostati ed attaccati dall’umidità.

Continuando a salire le scale non si può fare a meno di notare un corridoio chiuso al passaggio del pubblico perchè non ha finora visto la propria ultimazione. Se all’interno della tribuna centrale la situazione è quella di una struttura incompleta e fatiscente, all’esterno non si vede una situazione ottimale: basti pensare ai molti seggiolini vecchi e rotti che non hanno visto una degna sostituzione.

La nostra galleria fotografica riguardo la tribuna centrale si chiude con la parte riservata alla stampa ed in particolar modo quello spicchio utilizzato dagli operatori alle riprese; in questo caso la struttura, simile ad una veranda, appare traballante e priva di qualche pannello. Inoltre, da sottolineare che nonostante la copertura, la tribuna centrale vede infiltrazioni di acqua quando piove. Chiudiamo questa rassegna fotografica sulla tribuna centrale dello stadio “Tupparello”, rinnovando ai nostri lettori l’appuntamento per la seconda parte del nostro reportage.

 

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