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Sprecopoli Catania: il comune affitta piuttosto che usare i suoi beni

La sede dell’avvocatura comunale di Catania costa alla città 130 mila euro all’anno. Il contratto è stato stipulato l’estate scorsa per una durata di 6 anni. Nel provvedimento di stipula di contratto (il testo è visibile al link sottostante) si legge che le condizioni sono migliorate rispetto al passato, ciò nonostante una riflessione è dobbligo.

Il comune per affitti passivi spende ogni anno € 6.353.039,00, questo il dato aggiornato al 2013. Eppure vi è un cospicuo patrimonio immobiliare in capo allo stesso comune. Non solo i palazzi storici che ovviamente solo asserviti ad altro ma anche proprietà acquistate nel tempo o anche semplicemente ereditate.

Il palazzo Bernini ormai è sfuggito alla disponibilità del comune a gestirlo adesso è un custode giudiziario, ma al tempo fu acquistato dal sindaco Bianco con l’intento di farne uffici comunali. Venne contratto un mutuo ed oggi il complesso vorrebbe essere rivenduto per 4 milioni di euro (prezzo a base d’asta dimezzato).

L’ex palazzo delle poste, che avrebbe dovuto ospitare proprio gli uffici giudiziari, marcisce. L’attuale sindaco acquistò anche questo nel 1999. Oggi per ristrutturarlo sarebbero necessari 42 milioni di euro che comunque costituisce un 1 quarto di quanto si spende ogni anno per pagari i fitti passivi.

Poi c’è una massa indeterminata di beni ereditati dal comune per svariate ragioni. Facciamo qualche esempio: la villa in via Caduti del Lavoro, zona picanello, lo stabile in via Carambà, zona piazza della Repubblica.

Ci sono altri beni che addirittura sono stati ceduti al comune come il villino di via Rametta zona Ferrarrotto o come l’ex chiesa di Piazza Spirito Santo.

E il comune continua a locare.

provvedimento locazione passiva

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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