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Sporting Viagrande: “Nessun accordo sotto banco. A Giarre abbiamo fatto un’impresa”

Lo Sporting Viagrande, società calcistica che partecipa al campionato di Eccellenza girone B, ha voluto rispondere alle dichiarazioni a noi rilasciate dall’allenatore del Città di Rosolini Orazio Trombatore (Clicca qui), il quale in occasione del dopo gara contro l’Acireale ha avanzato alcuni dubbi in merito alla regolarità del torneo. Ecco di seguito il comunicato ufficiale inviato dallo Sporting Viagrande alla nostra redazione giornalistica:

<<L’Asd Sporting Viagrande, con il presente comunicato, intende assumere una precisa e rigorosa presa di posizione in ordine alle dichiarazioni rilasciate in data 21 febbraio c.a. dal sig. Orazio Trombatore, ad un giornalista della testata “L’Urlo”, sig. Davide Sirna, e mai smentite dal suddetto. In tali dichiarazioni il sig. Trombatore, allenatore della Usd Città di Rosolini, afferma, riferendosi all’esito della gara Giarre – Sporting Viagrande, conclusasi il giorno prima con il risultato di 0 a 2, quanto segue: “Le squadre catanesi e le formazioni messinesi si aiutano fra di loro come avvenuto ieri in occasione di Giarre – Sporting Viagrande…Quello che dico mi sembra una cosa ovvia dato che le formazioni catanesi si fanno i loro calcoli a tavolino come tutti gli anni. La mia non è un’accusa perché sono cose che succedono in maniera tacita ed ovvia. Non dovrebbe essere così ma purtroppo è quello che stiamo vivendo; ripeto che non sto accusando nessuno, ma sto solo lanciando una pietra, sperando che venga raccolta da qualcuno. Io non pretendo nulla, ma vorrei un campionato regolare….”.
Orbene, all’indomani di tali dichiarazioni abbiamo ritenuto, come da far nostro, di non replicare al signor Trombatore, anche in considerazione del fatto che la domenica successiva avremmo dovuto giocare proprio a Rosolini e che, pertanto, una nostra replica avrebbe potuto essere percepita come un’alimentazione della polemica e, come tale, avrebbe potuto incidere negativamente sul clima agonistico e ambientale del match, già oggettivamente delicato per l’importante “posta in gioco”.
Disputato l’incontro con il Rosolini (il 28 febbraio 2016 e conclusosi con il risultato di 0 a 0), non possiamo esimerci dal rispondere al sig. Trombatore, a tutela della nostra dignità sportiva e del nostro rigore morale. Chiunque ha assistito alla gara Giarre – Viagrande non potrà che testimoniare in merito all’elevatissimo livello agonistico che l’ha contraddistinta, dal primo all’ultimo minuto. Al di là della testimonianza diretta, quanto ora riferito trova un riscontro oggettivo e inconfutabile nei numerosi provvedimenti disciplinari che l’arbitro ha dovuto adottare (una espulsione per parte e ammonizioni “pesanti” ad entrambe le squadre). Un dato che poco si confà ad uno “accordo”, esplicito o tacito che sia, tra due squadre che “non vogliono farsi del male”.
La verità, caro sig. Trombatore, è che a Giarre i nostri ragazzi hanno compiuto un’impresa sportiva che resterà immemorabile nella storia di questa piccola, ma gloriosa, società. Un’impresa fatta di cuore e attaccamento alla maglia, al mister e alla società da parte di un gruppo di calciatori che in molti, a inizio stagione, davano per “inadeguati” alla categoria e che oggi sta sorprendendo tutti, addetti ai lavori e non.
Quello stesso cuore che, al di là della solita “dietrologia” che contraddistingue chi non sa accettare le proprie sconfitte sul campo, evocando continuamente fantomatici “complotti” (che il Viagrande possa essere il beneficiario di un presunto “complotto” di qualsiasi natura, non può che destare, a chi abbia un minimo di conoscenza delle “dinamiche calcistiche” della nostra regione, tanta, ma proprio tanta, ilarità), i nostri ragazzi hanno messo sul campo di Rosolini conquistando un meritato, e alquanto sudato, punto in chiave salvezza. A nostro avviso, piuttosto che affannarsi a riflettere su presunti complotti e “accordi” tra le società catanesi (sic!), il sig. Trombatore, (sulle cui competenze calcistiche non ci permettiamo di dubitare e che, anzi, riconosciamo pienamente) dovrebbe interrogarsi sulle cause tecniche e tattiche che hanno impedito alla sua squadra di non primeggiare SUL CAMPO contro una squadra che, alla faccia del “complotto” (!), si presentava con ben 5 squalificati (Tornatore, Tomarchio, Scapellato, Consolo e Maccarone), oltre che con tre infortunati (Basile e Spina) e tre febbricitanti (Santangelo, Grasso e Regalino).
Ciò affermiamo, a scanso di equivoci, con il massimo rispetto della Usd Città di Rosolini, del suo Presidente e dei suoi tifosi, ai quali (nonostante la denigratoria e diffamante dichiarazione del loro allenatore, rispetto alla quale, ad oggi, non ci risulta che sia pervenuta alcuna smentita ufficiale) auguriamo di concludere la stagione sportiva nel migliore dei modi, in linea cioè con il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Asd Sporting Viagrande>>.

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Redazione

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