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“Spese pazze” Ars, chiesta la condanna per sei deputati tra cui Pogliese

Avrebbero impiegato i fondi per l’attività istituzionale dei gruppi per spese personali: il processo sulle spese pazze dei deputati Ars si arricchisce di nuovi elementi.

Infatti, Laura Siani pm di Palermo ha chiesto la condanna di sei dei deputati coinvolti. Parliamo di Cataldo Fiorenza, Giulia Adamo, Giambattista Bufardeci, Rudi Maira, Livio Marrocco. Infine, tra i nomi figura anche quello del sindaco di Catania, Salvo Pogliese. Il processo nasce da un’inchiesta del 2014 che travolse ben ottanta soggetti tra deputati e impiegati di vari gruppi parlamentari. 

Nel 2017 fu archiviata la posizione di ben quarantacinque parlamentari. Si terranno a novembre le due udienze dedicate ai difensori.

La replica di Pogliese

Il primo cittadino del capoluogo etneo si è espresso dopo la richiesta della condanna a quattro anni e tre mesi.

«Spiace, semmai, constatare che nonostante le evidenze dibattimentali lo abbiano dimostrato con chiarezza, si sia deciso di non tenere conto che i rimborsi sono stati da me anticipati, per pagare contributi previdenziali e stipendi ai dipendenti del gruppo parlamentare dell’Ars, e quelli spesi per fatti personali, in realtà, ne sono solo un parziale recupero dell’onerosa anticipazione effettuata. Caso assolutamente unico nella storia parlamentare; una circostanza di cui non si può non tenere conto in un giudizio della magistratura giudicante che sono certo sarà sereno, trasparente e ancorato alla realtà oggettiva».

E.G.

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Redazione

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