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Spese pazze all’Ars: D’Agostino prosciolto, a giudizio Pogliese e Fiorenza

Arrivano da Palermo i primi provvedimenti che riguardano lo scandalo esploso all’Ars dei deputati che erano stati indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette “spese pazze”.

Una condanna, un’assoluzione, sei rinvii a giudizio e quattro proscioglimenti.

Il giudice Riccardo Ricciardi ha rinviato a giudizio Giulia Adamo (Pdl, gruppo Misto e Udc), Giambattista Bufardeci (Grande Sud), Nunzio Cappadona (Aps, Alleati per la Sicilia), Rudy Maira (Udc e Pid), Livio Marrocco (Pdl e Fli), Cataldo Fiorenza (Pd e gruppo Misto), Salvo Pogliese (Pdl).

Il giudice ha inoltre condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) per peculato l’ex capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini, mentre ha assolto l’altro parlamentare regionale Cateno De Luca (Mpa).

Sentito dall’Urlo, D’Agostino ha dichiarato: “Ringrazio l’ufficio legale Mellia che in questi anni mi è stato vicino, in particolare gli avvocati Enzo Mellia, Piero Continella, Giuseppe Lo faro, Franco Andronico. Sono stato additato per anni e ho avuto un grosso sospetto su di me, oggi quest’incubo finisce.”

L’accusa riteneva che i fondi destinati al funzionamento dei gruppi parlamentari siano stati sperperati in acquisti di vario genere tra cui  anche una lussuosissima Luis Vuitton, dei soggiorni in alberghi costosi ed anche  capi di abbigliamento.

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Redazione

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