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Politica

Spazio Cervantes: “Mai vista la sinistra a fianco dei catanesi in difficoltà “

Dure parole da parte dei ragazzi dello spazio libero Cervantes di Catania contro la passerella di politici arrivati al porto della città Etnea.

”Nelle ultime ore, tra le banchine del Porto di Catania, abbiamo assistito all’ennesima fiction della “politica spettacolo”: il salotto buono della sinistra liberal – con in testa il fallimento amministrativo incarnato da Enzo Bianco e quello governativo, rappresentato dal segretario Pd Maurizio Martina – ha pensato bene di lavarsi la coscienza porgendo “l’elemosina” a favor di telecamere”.

Al centro delle accuse, la manifestazione degli arancini in segno i solidarietà ai 177 migranti della nave Diciotti.

Per i ragazzi del Cervantes, la manifestazione non è stata altro che una “sceneggiata andata “in onda” da parte dei maggiori responsabili del caos sociale e della crisi economica in cui versa la nostra nazione e la nostra città nello specifico.

Non abbiamo mai visto gli esponenti del Pd o della sinistra che si ritiene radicale richiamare, come hanno fatto strumentalmente per gli immigrati, l’attenzione e porgere aiuti concreti – altro che qualche arancino – ai tanti catanesi in difficoltà. Non abbiamo mai visto solidarietà e partecipazione nei confronti, solo per fare un esempio, degli abitanti della Civita, il quartiere del Porto dove noi agiamo da tredici anni, o nei tanti quartieri popolari utilizzati spesso solo come “vetrine” di street-art e paravento per facile demagogia.

Non li abbiamo mai visti tutti costoro perché in quei quartieri il sostegno lo portiamo noi, con il volontariato sociale silenzioso e con l’aiuto dei tanti catanesi che non si sono girati dall’altra parte a seguire la “fiction” immigrazionista sponsorizzata dai finanzieri globalisti ma hanno scelto di sostenere concretamente, con le raccolte alimentari e con i progetti di riqualificazione, i propri “vicini di casa”, per quanto perfetti sconosciuti. In queste borgate non ci sono state televisioni nazionali o inviati à la page perché “in scena” va solo la concretezza della realtà.

Fortunatamente, però, la sceneggiata di Pd e compagni non convince più nessuno: basta vedere l’indifferenza totale nei loro riguardi, basta leggere i commenti agli articoli on-line, le critiche serrate ai fautori dell’immigrazione e alle politiche anti-nazionali dei governi di centrosinsitra, per accorgersi dello iato che si è aperto tra il popolo e chi non ha più alcuna categoria per rappresentarlo. I risultati elettorali, del resto, stano lì a testimoniarlo.

Davanti a tutto questo la nostra risposta in questi giorni sarà quella di sempre: riportare ancora una volta al centro i veri “conflitti” che si vivono quotidianamente nella nostra città. Accendere un faro sulla precarietà, il carovita, l’abbandono sociale dei nostri quartieri, della nostra gente. L’abbiamo fatto, lo facciamo e lo faremo da italiani per gli italiani. Le pagliacciate da reality con gli arancini in mano le lasciamo a chi ha abbandonato da tempo il contatto con la propria terra. E non si accorge che proprio per questo la propria terra da tempo lo ha rigettato”.

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Redazione

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