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Spara ai ladri dentro al negozio, gioielliere rinviato a giudizio

Catania – È stato rinviato a giudizio il gioielliere di Nicolosi che, nel 2008, sparó ai ladri dentro il suo negozio, dopo che questi avevano minacciato la moglie con una pistola. Solo dopo si scoprì che l’arma era a salve e privata del tappo rosso. I colpi del gioielliere colpirono mortalmente due ladri e ferirono un terzo.

Ora l’accusa per il gioielliere Guido  Gianni è quella di duplice omicidio e tentativo di omicidio.

Lo ha deciso il gip di Catania, Fabio Digiacomo Barbagallo, che lo ha rinviato a giudizio e ha ammesso come parti civili i familiari delle due persone uccise, Davide Laudani e Sebastiano Catania, e il ferito, Fabio Pappalardo.

Il motivo della decisione risiederebbe nel fatto che l’uomo avrebbe sparato mentre i tre malviventi fuggivano, quindi alle spalle.

La difesa del gioielliere, rappresentata dagli avvocati Orazio Gulisano e Michel Liuzzo, richiederà  la perizia psichiatrica “per stabilire se nel momento in cui ha esploso i colpi di arma da fuoco fosse in grado di intendere e volere o se la sua mente fosse stata “offuscata” dall’aggressione alla moglie.”

Il processo comincerà il 6 giugno davanti la Corte d’Assise.

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Redazione

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