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Sospeso sindacalista catanese accusato di aggressione

Vi ricordate la storia di Tiziana Scandurra, la sindacalista che ha raccontato l’aggressione verbale subita da un altro sindacalista durante un’assemblea della CGIL?

Ebbene. L’Urlo aveva riportato il fatto con un’intervista in esclusiva alla sindacalista nel giorno contro la violenza sulle donne, il 25 novembre.

Così diceva Scandurra nell’intervista:

“Sono sicura che quell’uomo che è stato così violento in modo verbale con me non lo avrebbe fatto nei confronti di un altro uomo. Quindi, c’è una accondiscendenza a trattar male la donna insito proprio nella cultura dell’uomo e su questa si deve lavorare”.

(Tiziana Scandurra, sindacalista di Democrazia e Lavoro)

Scandurra, tra l’altro, è nota per le sue battaglie sulla condizione femminile nel mondo del lavoro. E ha “denunciato” il kompagno Salvatore Battaglia, segretario del sindacato dei bancari che con atteggiamento sessista, secondo la Scandurra, l’aveva aggredita verbalmente. Tiziana Scandurra si era rivolta a quel punto agli organi interni della CGIL che ora hanno emesso la sentenza.

Una durissima sentenza. Battaglia infatti è stato sospeso dagli incarichi.

“Si è dimostrato che avevo ragione”, commenta Tiziana Scandurra. “Non avevo per niente esagerato, né io e neppure i testimoni chiamati nell’istruttoria” afferma la sindacalista.

“Sono sempre convinta che si debbano denunciare gli abusi di potere e i bullismi ovunque si manifestino – prosegue – senza lasciarsi intimorire dai ‘Golia’ che sembrano invincibili, soprattutto quando si nascondono dietro una grande organizzazione che è veramente grande per numeri, principi ed etica”.

“La Cgil, oggi è ancora più viva dopo il congresso appena concluso. La sua grandezza – incalza la sindacalista – deriva dall’avere al suo interno strumenti statutari che inverano la democrazia, strumenti che garantiscono negli organismi dirigenti l’ingresso dei giovani e dei migranti, il 35%, e delle donne, il 40%”.

“Ringrazio coloro i quali mi hanno sostenuta e creduta”, conclude.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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