fbpx
PoliticaPrimo Piano

Sospesi i fondi per le periferie. Per la Sicilia 400 milioni di danni

Congelati i fondi del bando per le periferie previsto nel decreto Milleproroghe. Fino al 2020, i finanziamenti per 96 tra città e aree metropolitane saranno trasferiti ad altra cassa.

Questo, naturalmente, ha portato alla protesta dei sindaci delle città coinvolte. Si stima che, in Sicilia, i danni causati dallo stop del bando si aggirino intorno ai 400 milioni.

La posizione di Pogliese

Dura la posizione del sindaco di Catania, Salvo Pogliese.

“In tutte le sedi di governo, con il ministro Salvini e il sottosegretario Candiani, abbiamo già sollecitato con forza la necessità di modificare la norma varata in prima lettura di sospensione del Bando di riqualificazione delle periferie del Millproroghe, che solo per Catania e la sua provincia impedisce la realizzazione di ben 58 milioni di opere pubbliche di primaria importanza.

È necessaria, a questa punto, una mobilitazione anche della deputazione nazionale eletta in Sicilia per modificare il testo in questi giorni  in discussione alla Camera dei Deputati, perché, come più volte denunciato dall’Anci nazionale e regionale con cui operiamo in stretta sintonia, tale provvedimento, se confermato, determinerebbe la mancata erogazione di risorse, pari a un miliardo e seicento milioni. Risorse già assegnate agli enti territoriali, comuni e città metropolitane, per cui le amministrazioni coinvolte, come la nostra hanno, già  impegnato spese per la progettazione e avviato iter procedurali.

Solo per la Sicilia si tratterebbe di un danno economico di circa 400 milioni di euro che colpirebbe ben otto comuni capoluogo, le tre aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina e i moltissimi comuni delle tre ex province, coinvolti nei progetti che, se bloccati, aggraverebbe l’emergenza sociale di zone con livelli alti di degrado sociale e infrastrutturale. Insieme ad altri sindaci siamo pronti, se necessario, anche a iniziative legali, per convincere il governo e il Parlamento affinché questa norma venga modificata nell’interesse delle comunità locali e dei territori”.

DS

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button