fbpx
Primo PianoRegionali 2017

Sondaggio regionali: Musumeci non li vede neppure

Nello Musumeci supera il 40%, mentre Fabrizio Micari supera lo 0,50% dei voti

È una “partita” quanto mai aperta quella fra centrodestra e centrosinistra: una conferma viene dal sondaggio lanciato dalla nostra testata e conclusosi stamane. Infatti, il candidato del centrodestra Nello Musumeci supera il 40%, mentre il (quasi certo) competitore del centrosinistra Fabrizio Micari supera lo 0,50% dei voti. Insomma, siamo veramente ad un “testa a testa”. E proprio oggi “La Sicilia” annuncia che Nello Musumeci è il candidato di tutto il centrodestra. Che strano, però: ma come mai un candidato rappresentante della tecnocrazia che piace tanto ai “centrosinistri” prende questi riscontri e uno della destra sociale come Musumeci ne prende –leggermente- di più? Un vero e proprio mistero.

IL SONDAGGIO

Certo, diranno quelli “giusti e intelligenti” è un sondaggio che lascia tanto da discutere, su tanti aspetti. Insomma, sì certo i limiti ci sono, non siamo alla “verità rivelata”, ma indubbiamente il voto dei lettori dell’ “Urlo” sono l’ennesima “spia” di un “vento” che tira da tempo. Malgrado apparati vari, giornali indipendenti, intellettuali disperati e altra varia umanità in cerca di un’identità umana e culturale. Che non trova. A sinistra, inoltre, non trovano mai il popolo: basta leggere i numeri del sondaggio.

Il “Che Guevara” Ottavio Navarra sfiora (proprio di un tantino) il 2%. Proprio così: il 2%. Insomma, il popolo sarà distratto, sarà vittima delle “manovre del capitalismo”, ma niente non risponde all’appello per il “cambiamento”. Sono decenni che il popolo non risponde agli “appelli rivoluzionari” che arrivano da sinistra. Ma forse bisognerà “cambiare il popolo” («Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo”), un po’ come diceva ironicamente Bertolt Brecht (che comunista lo era di sicuro, come dimostrava, fra l’altro, con il suo profondo disprezzo della società borghese, dei suoi sostenitori e dei suoi finti oppositori).

Ma il nostro sondaggio dimostra anche che, malgrado l’opposizione dei Potenti che lo osteggiano sempre, soprattutto quanto è seduto su una poltrona, l’avv. Antonio Fiumefreddo è sempre vivo. E lotta. Anzi è tornato giovane, con una candidatura con i liberali, lui che con i liberali ha cominciato a fare politica. Fiumefreddo sfiora il 10%, con una performance per la quale Giletti lo dovrebbe subito chiamare per una comparsa in televisione. Contro i Potenti. Giletti, pensaci!

Ma prima di Fiumefreddo, con un risultato apprezzabile ma non straordinario, è Giancarlo Cancelleri. Che il pizzetto l’ha pure lui, ed è fulminante come tutti quello col pizzetto! Il 18% e più del candidato del “MovimentoCinqueStelle” sembrerebbe confermare qualche difficoltà dei cosiddetti “grillini”. Ma, ripetiamo, attendiamo il voto. Per il momento, lo registriamo in questi termini. Per la felicità di tanti o di pochi, magari anche della blogger Debora Borgese? Al cuor non si comanda, al massimo si cambia.

Niente male, poi, il dato di Emiliano Abramo, la faccia buona e il “Pensiero Corretto” del centrosinistra della solidarietà. Buon risultato anche per il candidato presidente di Siciliani Liberi Roberto La Rosa, che tocca il 6,62%.

E andiamo ai peggiori: c’è l’ex presidente della Regione, Saretto Crocetta che supera di poco l’1 per cento. Ingrati. Ma c’è chi supera il 2% come Gaetano Armao, geniale soluzione politica del centrodestra in versione “Tafazzi”. Straordinario anche Roberto Lagalla: non arrivano nemmeno al numero perfetto. Tempi duri, poi, per gli autonomisti: Busalacchi fa meno dell’1 per cento.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button