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Acireale: mentre l’amministrazione celebra l’inizio dell’abbattimento dell’ecomostro la città soffre

Foto, interviste ed ospiti eccellenti. L’inizio in pompa magna dei lavori di demolizione dell’ecomostro della Timpa, alla presenza dell’on.le Nicola D’Agostino e del Sindaco di Catania Enzo Bianco, sembra aver attirato i media locali distogliendo l’attenzione dalle reali problematiche che affliggono i cittadini acesi. D’altra parte la questione ecologista, particolarmente cara all’opinione pubblica, è un punto fermo nell’agire del Sindaco di Acireale Roberto Barbagallo.

Quest’ultimo, infatti, colpito duramente dalla  polemica portata avanti da Officina Acireale, ha  prontamente giustificato  l’operazione di eliminazione degli alberi di Ficus siti in Corso Italia  adducendo  motivi di pubblica sicurezza e promettendo che gli alberi sarebbero stati ripiantanti in luogo più  consono.

Insomma ad Acireale sembra proprio che il rispetto per la natura e l’impegno per aumentare gli indici di vivibilità sia di casa. Sfortunatamente non è  tutto oro quel che luccica.

A riportarci alla realtà  ci hanno pensato i consiglieri comunali di Forza Italia Stefano Pennisi e Antonio Pio Castro.

Il primo, con una accurata descrizione dello stato di sporcizia e degrado in cui versano le strade della città, ed il secondo, con una precisa elencazione di mancanze che rendono di fatto la stessa  inappetibile ai visitatori, hanno dato voce ad una città  che soffre.

Il lungo racconto dei consiglieri di opposizione, frastagliato da descrizioni di mini discariche abusive di materassi e wc, di cartelli stradali “a lutto” ed aiuole a mo di foresta cozza con la presunta anima ecologista e l’apparente amore per la vivibilità  mostrati dal primo cittadino nella recente  “cerimonia” e nelle sue dichiarazioni  pubbliche.

Come può conciliarsi l’amore per il bello con aiuole incolte, materassi e mobili per le vie, scerbatura carente e mancanza di adeguati elementi di decoro e segnaletica?

Se a ciò si aggiunge che sono trascorsi circa due anni dall’insediamento del Sindaco non può negarsi che questi disagi, decritti accuratamente dai  consiglieri di Forza Italia, siano imputabili all’azione di questa classe politica che ha preferito investire risorse in azioni dall’alta eco mediatica, ma che ben poco incidono sulla vita del cittadino qualunque.

Scelte che, in un momento storico caratterizzato dalla scarsità  di risorse pubbliche, incidono loro malgrado sulla qualità  di vita del cittadino perché sottraggono risorse ad interventi dal maggior impatto sull’intera cittadinanza.

Pertanto “i conflitti di impotenza” (cit. Antonio Coniglio) di cui sembra soffrire questa amministrazione, più che essere imputabili alle precedenti gestioni della città, appaiono il frutto di scelte politiche miopi che invece di guardare alla sostanza strizzano l’occhio all’apparenza.

 

 

 

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