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I social: la nuova frontiera della propaganda a livello locale?

Da Cambiamo Acireale al Movimento 5 stelle la politica locale acese sembra aver compreso l’importanza dell’utilizzo dei social per veicolare i propri messaggi cercando di attirare sulle proprie posizioni decine di cittadini utilizzando le risorse che offre il web.

Conseguentemente, negli ultimi anni, sono spuntati “come funghi”  decine di Fan page di politici (tra cui molti amministratori locali) e di movimenti e partiti (Cambiamo Acireale, Officina Acireale, Movimento 5 stelle Acireale etc.), ma anche account Twitter e Instagram utilizzati per lanciare messaggi e fare  veri e propri comizi.

Insomma il web si è dimostrato un mezzo economico e veloce per propagandare la propria azione politica e le proprie idee ad una massa indeterminata di persone senza rischiare di ritrovarsi a svolgere il proprio comizio in una piazza o sala convengni semideserta o piena di persone annoiate.

Nell’acese, nonostante il Movimento 5 stelle a livello nazionale abbia basato gran parte della sua crescita in termini di consensi e visibilità nell’utilizzo del “BLOG” e in generale degli strumenti forniti dalla rete, il vero “maestro” nell’arte del comunicare attraverso i social è senza ombra di dubbio l’onorevole Nicola D’Agostino che  in questi ultimi mesi ha propagandato incessantemente le ragioni del SI attraverso la propria pagina personale e alcuni gruppi Facebook forte dell’appoggio dei sui seguaci e degli appartenenti al gruppo di Sicilia Futura.

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Il leader di Sicilia Futura sembra considerare la propria immagine “social” davvero importante. Difatti dalla nascita della pagina #Magazine, alle immagini pubblicate sul suo profilo in cui si mostra sorridente in compagnia di Renzi a prendere un caffè, all’assidua partecipazione al blog di Fancity Acireale, sino alle piccate risposte  alle decine di insulti ricevuti dai sostenitori del NO al referendum, tutta l’azione mediatica del deputato siciliano sembra incentrata a fortificare la propria presenza sul web.

L’utilizzo del web nel dibattito politico tuttavia trova la sua più importante espressione nella nascita dei gruppi social di Facebook come ad esempio Fancity Acireale, L’ago della bilancia, Acireale in Movimento o Acireale che racchiudendo una considerevole numero di membri e producendo, attraverso il contributo di alcuni appartenenti, “post” dall’alto contenuto politico riescono di fatto ad influenzare l’opinione pubblica e la politica locale.

Il moltiplicarsi dei gruppi evidenzia, però, che questi propongono idee antitetiche e sono rivolti  a platee differenti. Da questa semplice constatazione sembra, dunque, che i diversi gruppi più che luogo di dibattito e di incontro si siano pian piano trasformati in veri e propri luoghi di propaganda ognuno dei quali da spazio ad una determinata idea e gruppo politico. Per saperne di più abbiamo intervistato  alcuni  blogger e amministratori di gruppi Facebook più influenti di Acireale.

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Cosa rispondente a chi vi accusa di essere di parte?

Rosario Bottino amministratore del gruppo Acireale – “Noi non siamo di parte! Non amiamo schierarci. Accettiamo tutte le idee e le proposte. Alla fine le idee sane emergono da sole“.

Santo di Mauro blogger di Fancity  – “Noi abbiamo una connotazione antifascista pertanto riconosciamo a questa amministrazione di aver espiantato 20 anni di destra becera e incancrenita e pertanto guardiamo con interesse all’amministrazione pur con occhio critico“.

Claudio di Pasquale amministratore del gruppo Acireale in Movimento! – Noi pur essendo di parte non  lo siamo nel senso che siamo aperti a dibattere le nostre idee con chiunque voglia confrontarsi con toni civili. 

Domenico Anastasi amministratore del gruppo L’Ago della Bilancia – “Io sono uomo di parte in senso che in passato ho fatto politica nello schieramento di centro destra però la mia missione non è quella di fare politica attraverso la pagina, ma è quello di divulgare il messaggio che può essere culturale o politico trasversale garantendo la pluralità delle opinioni cercando di creare dibattito […]”

Giovanni Trovato blogger di Evviva Acireale e assiduo frequentatore del gruppo Fancity Acireale – Nel caso mio le accuse non mi sfiorano perchè se si legge la pagina lo schieramento è evidente: io sono stato spinto verso i valori dell’autonomia siciliana e quindi dell’indipendentismo della Sicilia […] chi mi va contro e mi accusa è solo chi è Ascaro e servo di Roma e quindi si diletta a dileggiare i pensieri autonomisti del blog e della pagina

Esistono gruppi faziosi ad Acireale?

Rosario Bottino: “Non penso.”

Santo di Mauro:“Non più.”

Claudio di Pasquale: Ci sono! Lo dico a malincuore, ma Fancity dovrebbe essere un pò di parte negli ultimi anni. Almeno io la vedo un pò filogovernativa. Magari sbaglio.

Domenico Anastasi: – Parlare di faziosità è abbastanza estremo come concetto. Io credo che ognuno di noi abbia i propri convicimenti e spesso anche quando si scrive un articolo od un post si trasmette la propria essenza politica, ma questo non significa essere faziosi o di parte, ma avere dei propri convincimenti che spesso possono sembrare sintomo  di faziosità“.

Giovanni Trovato: […] più che dire che ci sia qualche gruppo fazioso  sarebbe meglio dire che fazioso è qualche utente con account personale. Immagino ad esempio qualche “fake” come Maddalena Bellario che ha cambiato nome 4 volte. Alcuni che fanno un comunicato stampa. Vogliono dire una cosa, ma si guardano di dirla fino in fondo perchè poi cercano sempre di scambiarsi l’assegno politico. Quindi più di dire che ci sono i gruppi social faziosi abbiamo degli utenti che sono dei veri sepolcri imbiancati del web.

Dal dibattito con gli intervistati emerge, dunque, che le convizioni politiche personali dei singoli amministratori influenzano, pur se nell’assoluto disinteresse personale, la “narrazione del mondo” che viene espressa nei singoli gruppi. Questa narrazione – a parere del blogger Giovanni Trovato – non riesce  ad influenzare concretamente l’opinione degli internauti su un singolo candidato a livello locale a differenza di quanto accade a livello nazionale o su temi di carattere generale. Difatti – a parere del blogger – esiste una enorme discrepanza di voto  tra le elezioni a livello locale e quelle a livello regionale o nazionale a causa del clienterismo (la famosa “rizzetta”).

Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, è evidente che l’informazione veicolata nei gruppi Facebook pur non riuscendo a sostenere efficacemente alcun candidato alle elezioni comunali riesce, attraverso i cambiamenti nell’opinione pubblica su determinate tematiche, ad influenzare l’azione di governo delle amministrazioni locali. Basti pensare al forte impulso che ha determinato il dibattito via web sull’istituzione della Z.T.L. in centro ad Acireale o sulla pista ciclabile.

Insomma sono evidenti le molteplici potenzialità dell’utilizzo dei Social nella politica locale: dalla mera propaganda elettorale alla democrazia diretta. L’unica precauzione nell’utilizzo di questi mezzi, che diventerà sempre più assiduo nei prossimi anni, è il non abbandonare la realtà ascoltando unicamente una “voce” seppur autorevole, ma vivere la città per poter sviluppare il dibattito apportando il proprio contributo seppur via web. Difatti l’informazione veicolata dagli amministratori delle pagine e dei gruppi è solamente la loro visione della realtà che a volte non coincide con i bisogni e le aspettative del comune cittadino.

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