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Snowboard, questo sconosciuto. La passione per uno sport estremo

Guardando queste immagini chiunque potrebbe pensare “di che pazzia si tratta?”. In realtà siamo di fronte ad una “snowboard street session” notturna per le strade innevate di Bronte realizzata e videoripresa da Salvo, alias “Solingo Sol”, 35enne di Catania che fa parte del gruppo di sportivi “Etnasnow”.

“Non è una cosa che si vede tutti i giorni – racconta Salvo – ma la passione per questo sport ti spinge a fare cose estreme, un po’ fuori dal normale. Con questo gruppo, divenuto ormai punto di riferimento per tutta la Sicilia, facciamo snowboard sull’Etna durante la stagione invernale. Ma quando capita che la neve ricopre i paesi etnei andiamo dove è possibile fare queste sessioni notturne tra i vicoli. Ci vuole una certa padronanza della tavola, di livello medio-alto, per non incorrere in pericoli perché le strade strette, percorse ad una certa velocità, non permettono grandi manovre. Quel giorno abbiamo fatto San Teodoro, Cesarò e poi Bronte. La nostra è una vera e propria comunità di amici che si ritrovano per stare insieme e condividere una passione”.

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Lo snowboarding, conosciuto in Italia più comunemente come snowboard, è uno sport di scivolamento sulla neve nato negli anni sessanta negli Stati Uniti. Lo si pratica utilizzando una tavola costruita a partire da un’anima di legno provvista di lamine e soletta in materiale sintetico simili a quelle degli sci. Divenuto disciplina olimpica nel 1998, ai giochi olimpici invernali del 2006 si sono disputate anche le gare di snowboard cross sia maschile che femminile.

“Io lo pratico dal 2010 – prosegue Salvo – perché mi incuriosiva e avevo voglia di provare. Sono dovuto andare in Calabria per prendere lezioni da un maestro mentre adesso anche da noi sull’Etna, dato che sono in tanti quelli che si cimentano in questo sport, sono presenti i maestri per chiunque voglia imparare. Il consiglio che voglio dare è quello di cominciare sempre col maestro in modo da avere delle basi solide. Ci sono delle posizioni, c’è una postura da rispettare e bisogna andare per livelli. Non facciamo gare e non c’è competizione tra di noi perché siamo tutti amici infatti non aspiriamo a diventare campioni olimpici. Prima di tutto per l’età e poi perchè non avendo delle strutture all’avanguardia e neppure un clima freddo non potremmo farlo. Chi vuole crescere da questo punto di vista, come in altri sport, deve andare fuori dalla Sicilia, in particolar modo sulle Alpi e cominciare da giovanissimo”.

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Come altri sport invernali, lo snowboard comporta un certo livello di rischio. Il tasso di infortuni fra gli snowboarder è circa il doppio rispetto a quello degli sciatori. Gli incidenti sono più frequenti fra i principianti, qualche infortunio capita a chi prova le prime volte o a chi ha meno di un anno di esperienza. Tra gli esperti ci sono meno probabilità di infortunarsi ma le conseguenze tendono a essere più gravi.

“Raccomando a tutti di usare le dovute protezioni – afferma Salvo – perché è molto facile cadere e procurarsi qualche infortunio. Inoltre serve almeno uno strato di neve di 15 centimetri per non rischiare di cadere e farsi male. Quindi non bisogna avventurarsi in zone che non si conoscono o se non si è certi del posto dove si va. Il nostro è un vero e proprio stile di vita tra salti e fuoripista però sempre in sicurezza. La scarica adrenalinica che ti da è indescrivibile. E mentre vai giù ti dimentichi di tutto, dei problemi quotidiani, dello stress e ti godi la natura e il panorama che vedi dalle pendici del vulcano”.

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