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32 mesi senza stipendio: i lavoratori dell’IPAB Oasi Cristo Re organizzano un sit-in

Nonostante le proteste, gli accorati appelli ed un  tentato suicidio di una dipendente, continua l’esasperante epopea in cui sono coinvolti, loro malgrado, i lavoratori dell’Ipab Oasi Cristo Re e le loro famiglie a causa della “sordità” della politica siciliana e del mancato pagamento degli arretrati da parte delle amministrazioni locali con in testa i comuni di Catania ed Acireale.

«Noi siamo stanchi di illusioni e stiamo lavorando non so per cosa. Si fatica ogni giorno. Timbriamo il cartellino e nessuno ci ascolta. Ai politici locali non interessa il nostro caso. Quelli regionali neanche si fanno sentire. Noi chiediamo che venga data qualche mensilità o qualcuno ci garantisca cosa dobbiamo fare […]» – con queste parole una lavoratrice dell’IPAB Oasi Cristo Re, che ha chiesto di rimanere nell’anonimato, annuncia l’organizzazione per materdì 28/03/2017 alle ore nove di un sit-in di protesta nel cortile dell’IPAB Oasi Cristo Re di Acireale invitando tutta la cittadinanza acese a partecipare.

salvo raciti«Mi vedo costretto ad intervenire perché c’è un assordante silenzio in merito a questa annosa problematica. Siamo quasi alla fine di questa legislatura a livello regionale e già da 5 anni che si parla di disegno di legge di riordino delle opere pie ed ad  oggi non è avvenuto nulla. Ho fatto una ricostruzione di quella  che è la politica acese. Noi ad Acireale abbiamo l’onorevole Raciti, che fa parte del PD, l’onorevole Catanoso, l’onorevole D’Agostino e l’onorevole Foti. Ho fatto una sommatoria di tutti i deputati che rappresentano questa forza politica alla regione ed ho visto che sono 50. I deputati regionali sono 90 quindi i signori che ho citato testé fanno parte dei gruppi politici che nell’ambito regionale hanno 50 deputati. Se un disegno di legge va approvato a maggioranza i numeri per approvare questo benedetto disegno di legge per il riordino delle IPAB che finalmente farebbe pulizia all’interno del sistema i numeri ci sono […]» – dichiara ai microfoni di TG reporter, l’economo dell’IPAB Oasi Cristo Re Salvo Raciti che sembra puntare il dito contro i politici regionali acesi rei di non aver portato avanti le istanze dei lavoratori della struttura.

In verità il deputato regionale Angela Foti, esponente del Movimento 5 Stelle, con un accorato intervento nella seduta n.412 dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha sollecitato l’iscrizione all’ordine del giorno la discussione della legge sul riordino delle IPAB al fine di portare a compimento una riforma che si trascina da ben 16 anni, ma ad oggi nessun risultato concreto è stato raggiunto ed i lavoratori si ritrovano con un arretrato di ben 32 mensilità.

Nonostante ciò i dipendenti continuano a prestare regolarmente servizio all’IPAB che si occupa di 53 ospiti anziani ed di una comunità di 15 minori. Inoltre all’interno della struttura acese è  istituito il centro Alzheimer in convenzione con il Comune di Catania: realtà riconosciuta a livello locale  come una vera e propria eccellenza.

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