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Sistema Odevaine, i tre appalti “caldi” del Cara di Mineo

Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione ha rivelato di aver avviato l’iter per il commissariamento dell’appalto da 100 milioni di euro per la gestione di servizi all’interno del Cara di Mineo. Nel pomeriggio, frattanto, sono sbarcati al porto di Catania 1143 migranti, soccorsi dalla Marina militare britannica. L’immigrazione e l’inchiesta Mafia Capitale continuano dunque a tenere banco sulle cronache nazionali, e nel dibattito politico. Ritornando agli appalti relativi al Cara di Mineo, le indagini dei Pm romani si concentrano su tre di essi: il bando per la fornitura di servizi dal 1° settembre al 31 dicembre 2011; il bando per la fornitura dei servizi di gestione per il periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2012; infine il bando per la copertura dei servizi di gestione nell’arco temporale 1° gennaio 2014 – 31 dicembre 2016. Va ricordato che – per questo filone dell’inchiesta, cioè quello romano – sono indagati Luca Odevaine, i suoi collaboratori Tommaso e Gerardo Addeo, Stefano Bravo e Marco Bruera ed i dirigenti del gruppo imprenditoriale La Cascina Domenico Cammisa, Francesco Ferrara, Carmelo Parabita e Salvatore Menolascina, a vario titolo, per corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c. p.), corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (319 c. p.), turbata libertà degli incanti (353 c. p.), concorso formale in reato continuato (81 c. p.) e reato in concorso (art. 110 c. p.).

Il bando 1 settembre – 31 dicembre 2011. Il verbale della commissione aggiudicatrice del 18 agosto 2011 dichiara offerta più vantaggiosa quella proposta dall’Associazione Temporanea d’Imprese (Ati) Consorzio di Cooperative Sociali Arl Sisifo. L’Ati è composta da Sisifo, Sol Calatino, Casa della Solidarietà, Senis Hospes e Cascina Global Service. Intercettato nel marzo del 2014, il presidente della commissione aggiudicatrice Odevaine racconta al suo collaboratore Stefano Bravo di essersi speso per costruire un raggruppamento forte, che valorizzasse pure le realtà locali ma che non sottovalutasse il ruolo di strutture cooperative di rango nazionale. Prima il gruppo, poi la gara. Gara che – secondo gli investigatori – venne poi blindata per l’appunto in favore del “gruppo forte”.

Il bando 1 gennaio – 31 dicembre 2012. Alla gara partecipano il solito Raggruppamento Temporaneo di Inprese Sisifo e Rti Connecting People. Sisifo propone un ribasso del 13,06%, Connecting People del 41,21%. Un’offerta, quest’ultima, che la commissione aggiudicatrice (di cui Odevaine stavolta è membro semplice) considera “anormalmente bassa”. Il 3 febbraio 2012 Rti Sisifo (che aveva raggiunto in gara un punteggio complessivo di 90,29 punti contro gli 87 di Connecting People) viene dichiarato aggiudicatario provvisorio. Il 21 febbraio dello stesso anno l’esclusa Connecting People, nelle sue controdeduzioni, contesta aspramente alcuni criteri della gara, in particolare quello dell’assegnazione di 6 punti (in effetti decisivi) per la posssibilità di avvalersi di un centro di produzione pasti entro il raggio di 30 Km dal Cara: “Viola il principio di par condicio”. Istanza successivamente respinta dall’Anticorruzione. In una conversazione del 23 settembre 2014 captata dalle cimici degli investigatori, Odevaine dichiara che quel principio era stato inserito appositamente per far vincere Sisifo.

Il bando 1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2016. Viene pubblicato il 7 aprile 2014 dal consorzio Calatino Terra d’Accoglienza, per la produzione di 3000 pasti in loco, tre volte al giorno, e la previsione dei servizi di pulizia e di igiene ambientale negli allogggi degli immigrati, con criteri analoghi per l’assegnazione dei punteggi, se non addirittura più “stringenti”. Prima e dopo la pubblicazione del bando, intercettato, Odevaine rivela ai propri collaboratori che la gara è “blindata” e “finta”, e afferma di non temere eventuali ricorsi delle altre concorrenti. Il 20 giugno 2014 il consorzio Calatino Terra d’Accoglienza assume proprio Luca Odevaine come collaboratore part-time dell’ufficio Progettazione Gestione e Rendicontazione Fondi Europei. Quattro giorni dopo viene di nuovo inserito nella commissione aggiudicatrice. Il 25 giugno Cot ristorazione (già facente parte di Connecting People) viene dichiarata inidonea all’assegnazione, poiché in grado di garantire solo il servizio di ristorazione. Il 30 luglio 2014 l’appalto viene assegnato definitivamente alla nuova Ati Casa della Solidarietà c.c.s. Nuova? Be’, all’interno ci sono Senis Hospes, Consorzio Sol Calatino, consorzio Sisifo, Cascina Global Service, Pizzarotti e Co. Spa e il comitato provinciale Croce Rossa di Catania.

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