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Cronache

Sipario sulle riprese di Montalbano ma la Sicilia chiede un ultimo ciak

Finiscono le avventure del commissario più amato d’Italia. Le riprese del commissario Montalbano si concludono con la morte del genio letterario Andrea Camilleri che, del resto, lo aveva già annunciato «Il commissario Montalbano finirà con me». Si abbassano le luci sull’apprezzatissima fiction di Rai1 ispirata alle avventure del poliziotto nato dalla pena di Camilleri, sempre interpretato da Luca Zingaretti.

L’ultimo episodio, “Il metodo Catalanotti”, andrà in onda lunedì 8 marzo, mentre, i penultimi due episodi erano già andati in onda lo scorso anno.

Il congedo di Montalbano

È stato Peppino Mazzotta, l’attore che interpreta l’ispettore Giuseppe Fazio, fedele spalla destra del commissario, ad annunciare il congedo:«Il Montalbano televisivo è concluso- dice Mazzotta- Non credo si faranno altre puntate: le notizie che abbiamo ricevuto finora dicono così.

È grande lutto in Sicilia e, soprattutto, in quella bellissima Val di Noto (patrimonio Unesco) culla del barocco, che fa da sfondo alle avventure poliziesche di Camilleri interpretate da Zingaretti.

La Sicilia non ci sta

Il Commissario Montalbano non è solo una fiction è uno stile di vita che ha ispirato moltissimi sceneggiatori e incuriosito centinaia di migliaia di turisti. Da qualunque stato del mondo in tanti accorrono, nella calda stagione, per visitare i luoghi di Montalbano, dalla stupenda casa con terrazza a ridosso sul mare, dalla piazza del commissariato al famosissimo ristorante dove Montalbano si gustava il suo piatto preferito. L’economia ragusana si regge, enormemente, sull’impatto mediatico del commissario per far conoscere e amare un patrimonio artistico, culturale e storico di grandissima portata. La Sicilia, pertanto, non è d’accordo con lo Stop delle riprese.

“Tutto unito il Sud Est Siciliano può e deve fare in modo che si realizzi l’ultimo episodio della serie TV tratto dal romanzo del grandissimo scrittore di Porto Empedocle “Riccardino'”- afferma Corrado Bonfanti, sindaco di Noto”. L’appello di Bonfanti raccoglie consensi.

“La classe politica e imprenditoriale – dice Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori – Siracusa deve unirsi in una sola voce per non lasciarsi sfuggire la straordinaria occasione di rendere ancora una volta il nostro territorio location di uno degli episodi partoriti dalla penna di Andrea Camilleri. Il turismo di quest’angolo di Sicilia deve molto a questa serie e l’augurio – conclude Rosano – è che la nostra provincia possa ancora una volta ospitare le riprese del commissario Montalbano”.

“Tutta la bellezza di cui disponiamo-ha detto all’AGI Bonfanti – fa la propria parte, con i suoi musei a cielo aperto, gli ambienti naturalistici e tutto cio’ che è trainante”. “Ne ho parlato con Carlo degli Esposti (fondatore della casa di produzione della serie, la Palomar, ndr), che mi ha ringraziato per l’iniziativa” aggiunge il Sindaco di Noto, che ha sensibilizzato anche il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a la Sicilia Film Commission. “Sono convinto- conclude Bonfanti- che la Regione Siciliana, con in testa il nostro presidente  innamorato della cultura e della Sicilia, sarà della partita. Nessun protagonismo ma condivisione e spirito di squadra, con la stessa tenacia e determinazione che il commissario Montalbano ha sempre evidenziato nelle sue risolutive indagini”.

Luca Zingaretti non si è ancora espresso sull’argomento, la Sicilia gli chiede un ultimo ciak prima dell’Addio. Peppino Mazzotta, invece, dichiara a Gente: “Anche se l’ultimo romanzo di Camilleri (Riccardino), non è stato girato, io dico che sarebbe un dovere morale fare almeno quello, perchè chiude la vicenda del commissario. Ma bisogna rispettare la decisione presa”. Alla domanda Le dispiace? Fazio risponde: “Un po’ si’, stavamo in Sicilia diversi mesi con persone a cui sono legato da vent’anni, mi faceva bene all’anima”.

Gli fa eco anche il presidente dell’associazione politico culturale Ragusa in Movimento, Mario Chiavola: «Tutto lascia presupporre che, dopo vent’anni, questa straordinaria esperienza per la nostra città e per la nostra provincia si sia conclusa. Sapevamo che un giorno sarebbe accaduto. Ma ora che non ci sarà più l’effetto Montalbano a trainare la notorietà del territorio reso celebre dalle bellezze barocche di cui ci pregiamo, saremo in grado di potere contare su una valida alternativa?».

G.G.

 

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Redazione

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