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Sindrome del colon irritabile? Bye bye

Cause, sintomi e rimedi naturali che possono aiutare ad alleviarne i sintomi!

La sindrome del colon irritabile è certamente un disturbo piuttosto comune. Interessa non solo il colon ma anche altri tratti dell’intestino. È causato il più delle volte da un’alimentazione errata, dalla maggiore incidenza di intolleranze alimentari e sopratutto dallo stress, uno dei principali nemici della salute in generale e di conseguenza anche di quella del nostro intestino.

Si può manifestare in individui di tutte le età e in varie forme come dolore, gonfiore, fastidi addominali in generale, associati ad irregolarità intestinale come stipsi o diarrea o alternanza di entrambe. Nulla di grave, certo, ma pur non avendo una causa organica può essere il più delle volte molto fastidiosa e debilitante. Purtroppo non è un problema localizzato e riguarda tutto l’organismo poiché viene alterato l’equilibrio e il benessere intestinale e del colon.

L’intestino infatti di regola è l’organo incaricato ad assorbire i nutrienti e la flora batterica che lo abita fa da barriera fisica e immunitaria alle tossine, ai microrganismi, ai cibi non ben digeriti e alle proteine allergizzanti. Quando si soffre di Colon irritabile anche le difese immunitarie possono diminuire e le mucose intestinali possono far penetrare le tossine.

Viene alterato pure il metabolismo in quanto anche l’assimilazione dei nutrienti principali risulta limitata. Ciò significa che anche le vitamine e i minerali non riescono ad essere ben assorbiti dal nostro organismo, provocando un effetto sgradito alla nostra salute in generale poiché non si riesce a ricavare dal cibo quel che serve per vivere bene.

Dobbiamo quindi cercare che ciò non avvenga e tenere sempre il nostro intestino in perfetto equilibrio.

POSSIBILI CAUSE

Chi soffre di questo disturbo ha sicuramente un colon particolarmente sensibile. Sono le donne rispetto agli uomini che accusano maggiormente tale disturbo. Non è questione di sfortuna, quanto piuttosto di genetica e spiccata sensibilità emotiva.

I fattori che causano questa alterazione funzionale dell’intestino possono essere molteplici: un’alimentazione non corretta o combinazioni di cibi sbagliati, ipersensibilità ad alcune sostanze, stati emozionali come ansia o depressione. Tutti comportamenti che non fanno bene al nostro intestino che “si irrita” e si indigna provocandoci fitte dolorose.

Una delle principali cause del colon irritabile è indubbiamente di origine psicosomatica. Infatti l’inizio dei sintomi coincide con un forte periodo di stress che si ripercuote sui soggetti con un’eccessiva sensibilità intestinale provocando alterazioni della motilità intestinale, tensione addominale, ecc.

A scatenare o aggravare questo stato di ipersensibilità dell’intestino possono anche essere farmaci irritanti come antibiotici, FANS, corticosteroidi, antidepressivi e l’uso prolungato della pillola anticoncezionale. Anche l’abuso di caffè, di alcolici o di fritture possono aggravare questo stato di malessere intestinale.

SINTOMI

La sindrome del colon irritabile spesso si presenta insieme ad altri disordini del tratto digestivo, come cattiva digestione o reflusso gastroesofageo. Si stanno studiando possibili fattori genetici che potrebbero incidere sull’insorgenza di questa sindrome.

I sintomi sono molto comuni e possono coincidere con quelli di altre patologie anche molto più serie, per questo non è di immediata identificazione ed è bene fare analisi più approfondite per appurare che non si tratti di polipi intestinali, del morbo di Chron o di colite ulcerosa, oppure di celiachia.

I “classici” sintomi sono episodi di stitichezza che si alternano a dissenteria, gonfiori e dolori addominali, alitosi, meteorismo e cattiva digestione.

Ci sono anche sintomi non prettamente intestinali: palpitazioni, stanchezza, mal di testa e difficoltà di concentrazione. Se si trascurano questi segni e non ci si cura correttamente, questa sindrome può degenerare. Possono formarsi diverticoli ed emorroidi, e diventare cronica.

RIMEDI

Per alleviare questi sintomi bisognerebbe regolare il più possibile la nostra alimentazione e controllare di più lo stress quotidiano.

1. ALIMENTAZIONE CORRETTA

La sindrome del colon irritabile ha diverse forme, ognuna della quali in genere viene trattata a livello farmacologico in maniera diversa. La correzione della dieta, invece, risulta sempre efficace e permette di non dover far ricorso ai farmaci. Solo così, eliminando alcuni cibi e prediligendone altri, meno infiammatori, si arriva a riequilibrare l’intestino.

È opportuno però adottare alcune regole alimentari che possono in ogni caso aiutarvi ad alleviare i sintomi come gonfiore e dolore addominale:

– Mangiare e masticare con calma;

– Fare almeno 5 pasti al giorno;

– Consumare alimenti semplici, senza condimenti grassi ed elaborati

Vediamo ora in dettaglio cosa mangiare e cosa invece è meglio evitare.

In generale è importante incrementare il consumo di cibi liquidi come minestre, minestroni, brodi vegetali e passati di verdure. Cibi che fanno da integratori a base di probiotici (lattobacilli e bifido batteri) come ad esempio lo yogurt, il miso e il kombucha.

È importante limitare l’assunzione di vegetali ricchi di fibre, come, per esempio, i carciofi, le bietole, i cavoli e alcune varietà di rape.

Attenzione anche agli ortaggi, come cetrioli e peperoni, difficili da digerire. Consigliati invece sono le patate, le carote e le zucchine. Per la frutta è meglio evitare l’uva, la frutta essiccata e le prugne, soprattutto in presenza di meteorismo e diarrea. Un consiglio utile è quello di consumare altri tipi di frutta ma lontano dai pasti.

I legumi invece andrebbero ridotti o evitati, in particolare fagioli, ceci, lenticchie e piselli. Questi alimenti tendono a fermentare, causando la produzione di gas. Inoltre sono capaci di dilatare le pareti intestinali provocando dolori addominali.

I cereali integrali non sono propriamente adatti per chi soffre di colon irritabile, sono da preferire sicuramente i cereali semi-integrali. Evitare il pane bianco e i cereali raffinati per l’eccessiva presenza di glutine, proteina pro-infiammatoria.

Tra i condimenti vince l’olio extra-vergine associato, volendo, a succo di limone o aceto di mele.

Sindromi correlate al colon irritabile

I consigli alimentari riguardanti la sindrome del colon irritabile possono comunque variare a seconda che prevalga stipsi o diarrea.

In caso di colon irritabile con stipsi prevalente gli alimenti consigliati sono: cereali integrali, verdure cotte, frutta cotta, carne bianca e pesce magro.

In caso di colon irritabile con diarrea gli alimenti consigliati sono: riso bianco, patate, carote, yogurt, limone, carne bianca e pesce magro. Evitare invece i legumi e le verdure nella fase acuta.

I nostri consigli

In entrambi i casi è utile ridurre il consumo di caffè (max 2 al giorno) ed è necessario invece evitare il consumo di: alcolici, spezie come il peperoncino, salse piccanti, bevande zuccherate e gassate, insaccati, salumi e formaggi, piatti pronti e cibi da fast food. Il latte e i latticini sono da limitare, e da evitare completamente in casi si soffra di intolleranza al lattosio.

Nei periodi di dolore o fastidio addominale è possibile assumere, sotto forma di tisane, alcune erbe che vanno ad alleviare questi problemi e riducono tra l’altro i sintomi come stati d’animo e stress, che insieme all’alimentazione sono la causa principale della sindrome dell’intestino irritabile.

Le principali erbe sono: melissa, tiglio, passiflora, valeriana, gramigna, finocchio, rodiola rosea, camomilla e malva.

2. ATTIVITÀ FISICA

È importante effettuare un’attività fisica regolare, che aiuta sia a mantenere il peso forma ma anche a ridurre lo stress e ad aumentare il tono dell’umore. In caso di intestino irritabile è molto utile praticare come sport lo yoga, che può aiutare a sfogare l’eccessivo stress o l’ansia prima che si accumulino creando un disagio corporeo sopratutto a livello del vostro povero intestino. Inoltre lo yoga aiuta proprio a rilassare la muscolatura liscia dell’intestino.

3. RIMEDI NATURALI

I rimedi naturali sono per lo più legati al controllo dell’alimentazione. Tuttavia, per alleviare i sintomi, ad un buon regime alimentare possiamo associare pure diversi rimedi naturali.

Data la componente fortemente psicosomatica della sindrome dell’intestino irritabile, è necessario, innanzitutto, controllare lo stato di ansia e stress. In questo possono aiutare le erbe ad azione calmante e sedativa come la camomilla, il tiglio, la passiflora, la melissa, l’escolzia e la valeriana. Utili anche il finocchio, la gramigna e la malva per aiutare la digestione, sgonfiare la pancia, ridurre gli spasmi addominali e ridurre l’infiammazione. Si possono assumere sotto forma di tisana o di compresse.

Allo stesso scopo sono utili rodiola rosea o schisandra, piante adattogene, capaci di aiutare l’individuo a reagire positivamente allo stress fisico e psicologico.

GLI OLI ESSENZIALI

Anche gli oli essenziali possono aiutarci a stare meglio. L’olio essenziale di menta piperita ad esempio si è dimostrato essere molto efficace. Gli infusi di menta piperita hanno un notevole effetto antispasmodico e sotto forma di capsule con rivestimento gastro-resistente alcuni ricercatori lo considerano una medicina di primo ricorso per la sindrome dell’intestino irritabile che non sia accompagnata da gravi forme di diarrea o costipazione. Sono consigliati anche i funghi medicinali, con effetti antinfiammatori e proprietà di rigenerazione della mucosa intestinale e di cicatrizzazione.

Nel caso si soffra di gonfiore addominale, può essere assunto il carbone vegetale che è dotato di un forte potere adsorbente, andando ad agire contro i gas intestinali. Può essere assunto in comode compresse. Per la posologia si consiglia di attenersi a quanto scritto sulla confezione.

Il succo di aloe vera vanta proprietà antinfiammatorie e lenitive, tuttavia potrebbe avere effetti lassativi. Va bene quindi in caso di stipsi, da assumersi un cucchiaio la mattina a digiuno.

GLI INTEGRATORI PROBIOTICI

Tra i rimedi più efficaci contro la sindrome del colon irritabile troviamo indubbiamente i PROBIOTICI, preziosi per ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale, fortemente compromessa in questo disturbo. Il termine probiotico deriva dal greco “pro-bios”, traducibile in “A FAVORE DELLA VITA”. Sono batteri “buoni”, amici dell’intestino, in grado di favorire lo sviluppo della flora batterica intestinale che svolge un ruolo importantissimo: produce gli enzimi necessari alla digestione, assimila vitamine e altri principi nutrizionali e regola il sistema immunitario .

Esistono sul mercato varie formulazioni di integratori probiotici che prediligono un ceppo di batteri piuttosto che un altro e ogni tipologia ha caratteristiche proprie. Per questo motivo, è bene sentire il parere di un medico in caso di problemi intestinali, per sapere se è il caso di assumere o meno degli integratori, quali, per quanto tempo e la modalità.

L’OTTIMISMO È NOSTRO ALLEATO!

In definitiva la sindrome del colon irritabile si può prevenire in maniera efficace, come abbiamo visto, attraverso: uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata e, soprattutto, cercando di ridurre, nei limiti del possibile, gli eventi stressanti cercando di affrontarli con maggior ottimismo.

 

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