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Sindaco di San Giovanni La Punta replica sulla palestra Ekipe

Il sindaco di San Giovanni La Punta, Antonino Bellia, replica ai grillini sul caso della Palestra Ekipe. Qualche giorno fa, il Movimento 5 Stelle aveva presentato un esposto alla procura della repubblica di Catania dove si parlava di gravi irregolarità commesse dal comune  per favorire la M.G.F. srl (v.articolo)

“Avendo letto le corpose e confuse dichiarazioni da parte della consigliera Rannone, sostenuta dall’avvocato Petrina e del senatore Giarrusso, ci corre l’obbligo dover necessariamente intervenire al fine di chiarire e correggere una moltitudine di inesattezze che vengono riportate, non so se in buona o in cattiva fede, al fine di rappresentare una realtà differente rispetto all’azione amministrativa portata a termine.

Innanzitutto precisiamo che la società MGF ha costruito l’impianto sportivo su un terreno di sua proprietà e che su questa area l’amministrazione comunale non aveva mai previsto alcun progetto, quindi non poteva procedere a nessun esproprio, precisando che secondo il vigente piano regolatore qualsiasi proprietario di aree di verde attrezzato può realizzare la propria iniziativa privata. In tal caso deve stipulare una convenzione con l’amministrazione comunale per la condivisione dell’impianto sportivo. Infatti, in attuazione di tale progetto, già nel 2012 il Consiglio comunale ha approvato la convenzione in cui si prevedeva l’uso della struttura (con i 50 abbonamenti destinati alle fasce deboli della cittadinanza, nonché l’utilizzo gratuito della piscina per due manifestazioni l’anno e l’uso gratuito di un campo di calcetto per tre volte la settimana) e ciò al fine di ottemperare ad un obbligo delle norme di attuazione del vigente PRG.

Quindi nessun baratto è mai avvenuto con l’amministrazione comunale atteso che le concessioni a costruire sono state rilasciate dal dirigente comunale del SUAP (Sportello unico attività produttive), nel rispetto degli obblighi previsti dalla legge in conseguenza del possesso dei requisiti necessari e che in ogni caso l’amministrazione non è tenuta e né ha interesse a conoscere eventuali assunzioni di famigliari di dipendenti comunali presso le imprese private del territorio.

L’impianto sportivo privato della MGF è già dotato al suo interno degli standard di parcheggi previsti dalla normativa vigente ed inoltre si precisa che ha realizzato meno della metà del volume consentito sul proprio lotto.

Nulla a che vedere dunque con la possibilità che la ditta ha offerto all’amministrazione di realizzare un’opera che già il comune aveva pianificato, quale il parcheggio a servizio delle tre opere comunali che sono: la bambinopoli; il CCR ( centro comunale di raccolta-isola ecologica); altra opera pubblica in corso di definizione, per una superficie complessiva di un ettaro (diecimila mq.), utilizzando parzialmente lo scomputo degli oneri concessori equivalenti a 165 mila euro, mentre la rimanenza pari a circa 350 mila euro l’ha interamente versata nelle casse comunali.

Si precisa che il costo per la realizzazione del parcheggio è di gran lunga superiore all’importo scomputato e quindi con un consistente vantaggio economico per la collettività. Ed ancora con lo stesso importo la ditta si è impegnata a sostenere anche le spese per la redazione del progetto del CCR, nonché dello spostamento della bambinopoli.

Inoltre lo stesso parcheggio, con una capacità di 139 posti auto, si renderà utile a tutte le attività economiche presenti nelle vicinanze, nonché strategico in occasione di eventi e manifestazioni che si svolgono nella frazione di Trappeto.

Fra l’altro essendo il parcheggio interamente realizzato su area di verde attrezzato e ad esclusivo servizio delle programmate opere comunali, e non costituendo alcuna variante all’attuale Prg, non necessita del requisito della Vas così come erroneamente sostenuto dalla consigliera Rannone.

Per quanto riguarda invece il progetto del CCR lo stesso è stato inserito all’interno del Piano triennale delle opere pubbliche che è stato approvato dal consiglio comunale nell’ultima seduta dello scorso mandato, poiché questo rappresenta atto propedeutico all’approvazione del Bilancio di previsione 2015 e quindi non era rinviabile.

Per quanto concerne l’iter di realizzazione del progetto del CCR, si precisa che lo stesso ha già ricevuto i pareri di rito degli Enti preposti ed è in attesa di essere messo a gara non appena il Comune approverà il Bilancio preventivo 2016, accedendo ad un mutuo da parte della Cassa Depositi e Prestiti con copertura statale già disponibile a favore di questo Comune per un importo totale di circa 500 mila euro.

Nulla ha a che vedere invece la delibera che recentemente la giunta comunale ha adottato per promuovere le azioni legali nei confronti dei comportamenti della consigliera Rannone, la quale ha pubblicamente dichiarato anche a mezzo stampa che l’amministrazione avrebbe conseguito un presunto voto di scambio nella gestione della pratica riguardante la Democrazia partecipata.

L’amministrazione ritenendo tali dichiarazioni diffamatorie nonché lesive dell’immagine di tutta la collettività sta doverosamente tutelandosi nelle sedi competenti. Quindi nulla ha a che fare con la storia del CCR o del parcheggio così come intende far capire nelle sue dichiarazioni né tantomeno alcuna minaccia nei confronti della consigliera Rannone in riferimento all’argomento.

Forse se la consigliera anziché spedire sospetti e diffamazioni utilizzasse il corretto linguaggio della politica potremmo risparmiare tempo e risorse che dedicheremmo volentieri ai problemi della collettività”.

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Redazione

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