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Sindacati in rivolta sul prossimo sovrintendente del Teatro Massimo Bellini

La lettera aperta al Presidente Nello Musumeci

I sindacati catanesi sono balzati dalla sedia una volta appresa la rosa del papabili a ricoprire il ruolo di Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini. Così, si appellano al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci affinché possa offrire loro la possibilità di una migliore ripresa sul piano gestionale dell’Ente.

La lettera dei sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, UIL con Ugl spettacolo,
Fials, Libersind

«Egregio Onorevole Presidente,

Abbiamo recentemente appreso dalla stampa locale alcuni possibili nomi per la futura nomina di Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini. È incomprensibile come fra essi fossero indicati taluni soggetti che nel recente passato hanno dato prova di incompetenza nella gestione della cosa pubblica e privata».

Non vengono citati, ma l’invettiva è chiaramente rivolta a Giuseppe Di Pasquale e a Gianfranco Pappalardo Fiumara.

«Memori di nefaste nomine passate, sotto la cui gestione si sono prodotti contenziosi e debiti milionari, quali Rappresentanti dei Lavoratori del Teatro Massimo Bellini – si legge nella nota congiunta dei sindacati che fa riferimento a un articolo pubblicato nei giorni scorsi su Live Sicilia – ci sentiamo obbligati a comunicare alla S. V. che non potremo accettare soggetti i cui requisiti non corrispondano a quelli previsti dallo Statuto dell’Ente».

«È appena il caso di ricordare che per ricoprire tale ruolo è necessaria una comprovata esperienza nel settore amministrativo oltre che in quello musicale relativo all’attività lirico-sinfonica e di balletti. È Inoltre incomprensibile come si possa solo ritenere idoneo a candidare, in particolare, chi ha gestito per anni il Teatro Stabile della Città, i cui risultati deludenti sono sotto gli occhi di tutti». Perciò, la precisazione: «Calo degli abbonati da 13 mila a poco più di un migliaio, milioni di euro di debiti accumulati».

«Né c’è da dire troppo sugli altri nomi che speriamo siano stati pubblicati soltanto a livello di boutade. Di fatto, né l’uno né l’altro ha il gradimento ed i requisiti minimi per poter ambire ad un incarico così delicato, serio ed importante quale quello della gestione di un Teatro come il “Bellini”».

Per l’amore e la passione verso il nostro teatro, sarebbe insensato da parte nostra non opporci ad essi con tutta la forza della nostra resilienza.

«Egregio Presidente. Conoscendo la Sua onestà intellettuale, la Sua integrità morale, la Sua capacità amministrativa, la Sua attenzione per la città di Catania, La preghiamo dunque di voler vigilare affinché il Teatro abbia un Sovrintendente di chiara fama, riconosciuto tale a livello internazionale. Capace ed onesto. All’altezza del ruolo che dovrà svolgere per un grande Teatro dalle tradizioni gloriose quale il nostro “Bellini”», concludono i sindacati.

E incalzano: «Lo esige il Teatro, lo esige la Città».

AGGIORNAMENTO:

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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