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Sindacalista all’ospedale dopo manifestazione NoMuos: “Attaccati dalle Forze dell’Ordine”

IMG_2728Doveva essere una manifestazione pacifica quella di ieri a Niscemi dove diversi comitati si sono incontrati per manifestare, ancora una volta, contro il Muos. Alla fine del corteo, invece, si sono registrati alcuni tafferugli tra manifestanti e forze dell’ordine, con lanci di fumogeni.

Ad aderire al corteo anche il sindacato Usb, il cui militante Orazio Vasta è ricorso alle cure mediche del Pronto Soccorso dopo gli scontri

“Il corteo era arrivato alla parte finale, davanti al cancello 2 della base statunitense MUOS di Niscemi – racconta Vasta – Dentro la base USA, a ridosso del cancello, e non solo, schierati in assetto antisommossa i reparti celere della Polizia e dei Carabinieri, oltre la presenza di tanti agenti della digos.

Eravamo tutti a mani nude, solo con le bandiere e non c’è stato alcun tentativo di assalto anche perché era anche logisticamente impossibile, assaltare il cancello o la vicina rete. Ma, all’improvviso, su di noi, sono stati lanciati degli aggressivi lagrimogeni, della stessa tipologia utilizzati a Giardini alla fine del corteo contro il G7 di Taormina e nelle aree di guerra del Medioriente.

Io, dopo essere stato raggiunto da un lacrimogeno, esploso praticamente fra le mie gambe, al momento sembrava di essermi ripreso, e ho raggiunto il cancello da dove sono stati lanciati gli asfissianti, per protestare . Sempre con la mia faccia, con la mia bandiera. Questa volta, non ero a mani nude. Avevo una bottiglietta d’acqua nelle mani, che ho svuotato sulla mia testa, dicendo che io avevo acqua e loro sparavano gas, senza alcuna motivazione.

Poi, il gas respirato, si è fatto risentire…è arrivato il 118, chiamato da un compagno, e sono stato trasportato al pronto soccorso di Niscemi. Qui, un personale gentile e professionale ha attivato la procedura prevista in questi casi, con analisi al sangue, aiuto alla respirazione con apposita mascherina, flebo di varie tipologie. Sono stato dimesso dopo alcune ore di osservazioni e mi è stata prescritta una visita medica oculistica per gli eventuali danni causati dal gas.

E’ stato un attacco poliziesco contro chi manifestava il proprio dissenso contro il MUOS e le basi USA e NATO presenti in Sicilia, e contro la crescente attività imperialista dell’UE. Un attacco inaudito contro un corteo in cui erano presenti anche famiglie con bambini, il più piccolo di 5 anni. Io, dopo essere stato raggiunto da un lacrimogeno lanciato ad altezza d’uomo dai celerini, dopo essermi al momento ripreso, sono andato a protestare .

Ho sentito i compagni avvocati, ed ho deciso di presentare, sostenuto anche dal reperto medico rilasciatomi del Pronto soccorso del DISTRETTO OSPEDALIERO di Niscemi, come militante dell’USB Federazione di Catania e cittadino una denuncia alla Procura della Repubblica di Catania , CONTRO la polizia di stato (celerini e digos) e contro i carabinieri per gli abusi che hanno commesso , ieri 6 agosto, davanti al cancello 2 della base USA del MUOS di Niscemi”.

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Redazione

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