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Silvio Orlando in scena al Teatro ABC

La solitudine di Silvio Orlando. L’attore napoletano protagonista di “Si nota all’imbrunire”, in scena dal 23 al 26 maggio al Teatro ABC di Catania.

Tocca a Silvio Orlando chiudere la stagione di prosa “Turi Ferro” al Teatro ABC di Catania. Il noto attore napoletano sarà il protagonista di “Si nota all’imbrunire (Solitudine da paese spopolato)”, in scena dal 23 al 26 maggio. Lo spettacolo, scritto da Lucia Calamaro, che ne firma anche la regia, è l’ultimo appuntamento della rassegna teatrale organizzata da ABC Produzioni.

Isolatosi volontariamente in una casetta di un paese spopolato, Silvio (interpretato da Silvio Orlando) riceve la visita dei tre figli e del fratello maggiore. Una riunione di famiglia in occasione della messa in ricordo della moglie, morta dieci anni prima.

Silvio vive in campagna ormai da tre anni. Nella solitudine ha acquisito un buon numero di manie. La più grave di tutte: non vuole più camminare. Non si vuole alzare, vuole vivere seduto il più possibile. I figli, che finora non se ne erano preoccupati troppo, devono decidere che fare, come occuparsene, come smuoverlo da questa posizione che è una metafora del suo stato mentale.

“È la storia di un uomo – ha dichiarato Silvio Orlando – che si è ritirato dalla vita civile ed ha totalmente rinunciato al rapporto con gli altri, probabilmente perché non riesce a sostenere le forme di ritualità sociale. Nelle due ore dello spettacolo entriamo nel labirinto della sua testa e cerchiamo di capire perché sia arrivato alla soluzione estrema di rinuncia agli altri. Lo facciamo sapendo che la sua è una vera patologia sociale, un frutto malato del nostro modo di stare al mondo”.

Il confronto tra Silvio, i figli Alice, Riccardo e Maria, e il fratello Roberto farà emergere empatie, distanze e rese dei conti, mentre nella testa dello stesso protagonista, ormai preda di un isolamento fisico e mentale, si installa una certa confusione tra desideri e realtà.

Questo spettacolo – spiega Lucia Calamaro nelle sue note di regia – trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo che io, personalmente, ho conosciuto anche troppo. La socio-psicologia le ha dato un nome: solitudine sociale. Essere isolati dalla società è un male oscuro e insidioso. Tutti noi, in quanto esseri umani, abbiamo bisogno del contatto con gli altri, un bisogno che ci permette di sopravvivere. Secondo gli esperti, nei prossimi anni potremmo trovarci alle prese, e non solo nei Paesi più ricchi, con un’epidemia di solitudine. Diffusa anche tra i giovani. Silvio Orlando – continua l’autrice e regista – è un attore unico. Capace di scatenare le empatie di ogni spettatore e, con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare riquestionamenti, emozioni ed azioni nel  pubblico. Insieme, ci piace pensare che gli spettatori, grazie al potenziale smottamento dell’animo dovuto allo spettacolo, magari la sera stessa all’uscita da teatro, o magari l’indomani, chiameranno quel padre, quella madre, quel fratello, quel lontano parente o quell’amico oramai isolatosi e lo andranno a trovare. Per farlo uscire di casa o per fargli solamente un po’ di compagnia”.

Nel cast di “Si nota all’imbrunire”, oltre a Silvio Orlando, ci sono anche (in ordine alfabetico) Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini e Maria Laura Rondanini. Le scene sono firmate da Roberto Crea; i costumi da Ornella e Marina Campanale; le luci da Umile Vainieri.

E.F.

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Redazione

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