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Sidra-Acoset, c’è l’accordo. Per Aci S. Antonio un anno di acqua

E’ stato un parto più travagliato del previsto, ma alla fine l’accordo c’è stato. Sidra e Acoset hanno infatti sottoscritto un patto che risolverà i problemi di approvvigionamento idrico per Aci Sant’Antonio e gli altri comuni pedemontani serviti da Acoset. Ci sono voluti però due incontri, quello di venerdì scorso, e quello di oggi pomeriggio, per arrivare a questa conclusione.

Dunque, Sidra concederà ad Acoset l’utilizzo dei propri pozzi sul territorio santantonese, per un anno, a partire dal 1 giugno prossimo e fino al 31 maggio 2016. Sei mesi in più, quindi, rispetto a quanto si era prospettato inizialmente, quando sembrava che l’accordo potesse essere semestrale.

“Un anno rinnovabile – spiega il sindaco di Aci Sant’Antonio Santo Caruso – Un accordo che speriamo possa finalmente risolvere i nostri problemi con l’acqua. Adesso, ne avremo quanta ne vogliamo”.
L’accordo è stato sottoscritto in Prefettura, ed è stato l’approdo finale di un tormentato mese, che ha visto il sindaco Caruso agitare anche il fantasma della denuncia per interruzione di pubblico servizio contro Acoset, colpevole di aver lasciato Aci Sant’Antonio e le sue frazioni a secco con l’arrivo dei primi caldi. Caruso ha poi richiesto un incontro in prefettura con le due Ato coinvolte: Acoset, che gestisce l’acquedotto nel paese, e Sidra, detentrice dei pozzi di emunzione, ben cinque, presenti nel territorio comunale.

Pozzi che Acoset, causa un contenzioso con Sidra, non poteva utilizzare, facendo arrivare l’acqua da bere addirittura da Bronte. Una situazione che l’accordo dovrebbe avere risolto, se non definitivamente, almeno per 365 giorni.

 

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