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Sicula, la discarica riversa rifiuti su area archeologica

Intimata la demolizione dei nuovi bacini rifiuti

Intimata alla Sicula la demolizione delle nuove vasche

Il 31 agosto il comune di Lentini ha intimato alla Sicula Trasporti, colosso delle discariche siciliane, la demolizione delle nuove opere realizzate. Tra maggio e giugno la questione entra nel vivo. L’associazione a tutela dell’ambiente Bonvicino solleva la questione di leggittimità sui lavori che la famiglia Leonardi, proprietaria della discarica, sta operando per allargare la sua capacità.

La discarica vuole raddoppiare la sua capacità rifiuti su un’area archeologica

Nell’isola l’affare della spazzatura vale milioni di euro, la Sicula Trasporti ha già quasi raggiunto l’esaurimento delle sue vasche e se vuole ancora guadagnare deve allargarsi. Comincia così l’opera per realizzare nuovi bacini che una volta portati a termine permetterebbero di raddoppiare il volume della discarica da 1 milione 900 mila tonnellate di rifiuti a circa 4 milioni.

Per allargarsi la Sicula Trasporti deve chiedere il cambio di destinazione d’uso di alcune particelle catastali che risultano individuate come aree archeologiche. Ottiene il cambio ma in realtà opera gli scavi su altre particelle dove non è stata autorizzata. La questione viene sollevata dalla Bonvicino e dalla Zero Waste Sicilia – Rifiuti Zero. Sarà L’Urlo a parlarne affermando che la discarica opera abusivamente su aree dove non ha i permessi.

Il 25 maggio segue una lettera di rettifica dei legali della discarica che sostengono la regolarità dei lavori.

Ad agosto però il Comune di Lentini intima la demolizione delle opere già realizzate, su un’area vasta ben 33.500 mq “ricadente – si legge nella determina – su area di interesse archeologico”. Sono stati realizzati lavori di sbancamento, movimentazione, livellamento nonchè di demolizione di alcuni antichi fabbricati rurali oltre all’abbattimento delle recinzioni e dei varchi esistenti. Il tutto affinchè la discarica potesse allargarsi.

“I lavori risultano realizzati in area gravata da vincolo paesaggistico in assenza dei titoli autorizzativi e permesso di costruire” si legge ancora nella determina comunale.

A Salvatore Leonardi capostipite della famiglia a capo della discarica e amministratore unico dell’azienda viene intimato il termine perentorio di 90 giorni per il ripristino dei luoghi allo stato originario.

La discarica più grande di Sicilia operava abusivamente.

Sicula Trasporti, la discarica che opera abusivamente

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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