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Sicula, la discarica che avanza nell’emergenza rifiuti

Entro l’anno in Sicilia ci sarà l’emergenza rifiuti una patata calda da gestire per la politica regionale che non sa cosa farne di tonnellate e tonnellate di rifiuti e che perde tempo a realizzare impianti alternativi alle vecchie discariche.

Crocetta, l’estate scorsa nel pieno dell’emergenza, in meno di tre giorni ha firmato un’ordinanza speciale, permettendo alla Cisma dei Paratore adesso agli arresti, di ricevere in deroga a tutte le autorizzazioni ambientali, la spazzatura dei siciliani.

I rifiuti per le discariche gestite dai privati è un affare che vale 100 euro a tonnellata, quella più operativa e grande dell’isola è la Sicula Trasporti, un colosso aziendale in mano alla famiglia Leonardi, attiva in contrada Grotte San Giorgio tra Lentini e Catania.

La Sicula Trasporti, si stimava qualche mese addietro, accoglie 4 mila delle 5.600 tonnellate di spazzatura prodotta dai siciliani ogni giorno. A quantificare, la spazzatura siciliana rende ai Leonardi 400.000,00 euro al giorno.

Gli abitanti delle zone limitrofe da tempo riuniti nell’Associazione Contrada Buonvicino, che aderisce alla più grande associazione regionale Zero Waste Sicilia, avversa la discarica e i suoi ampliamenti, il suo portavoce Francesco Ruggero dice «nasciamo come reazione agli scempi del territorio arrecati dalla realizzazione della discarica cresciuta negli ultimi anni in modo esponenziale e non più sostenibile dal territorio circostante».

La Sicula Trasporti vuole allargarsi, allo stato ha una capacità rifiuti che si aggira intorno ai 2 milioni di tonnellate, i Leonardi vogliono arrivare a 4 milioni con una resa che dai 400.000,00 euro giornalieri passerebbe agli 800.000,00 euro. Da ultimo all’Urlo è stata inviata una rettifica perchè come sostengono ambientalisti e abitanti la discarica avrebbe operato in aree non autorizzate al fine della discarica

Non perde tempo a rispondere la Zero Waste Sicilia «Il dubbio sulla presunta legittimità della Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata nel 2012 alla Sicula Trasporti, non lo hanno manifestato solo il Comune di Lentini, l’Associazione Bonvicino e l’Associazione Zero Waste Sicilia, ma addirittura il Dipartimento Acqua e rifiuti dell’Assessorato Assessore Regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica Utilità che con nota n.1847 del 19-gen-2015 comunica alla Ditta Sicula Trasporti l’avvio del procedimento di secondo grado in base agli esiti della relazione conclusiva redatta dalla Commissione ispettiva per la revisione dei provvedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con D.D.G. n.697/2011 e D.D.G. n.649/2012 emessi dal Dipartimento Regionale dell’Ambiente relativamente ai due bacini in località Grotte S. Giorgio nel Comune di Lentini.»

Ciò al fine di adottare in via di autotutela e con il conforto partecipativo dell’interessato gli atti di annullamento o revoca delle autorizzazioni rilasciate !

«I dubbi – secondo Zero Waste – sono riconfermati il 13-marzo-2015 e il 19-marzo-2015 in occasione delle audizioni effettuate dalla “COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE CORRELATI».

All’epoca dei fatti l’ingegnere Domenico Armenio dirigente dirigente dell’Assessorato affermava:

Dall’esame degli atti che ho visionato, è risaltato senz’altro che questi progetti relativi alle discariche (siciliane n.d.r.) erano redatti in maniera assolutamente insufficiente e, addirittura, non corrispondevano allo stato dei luoghi. Essendo io un ingegnere, ben bene o male dopo trent’anni ho un po’ d’esperienza e posso dire che mancava ogni crisma di progetto. I volumi non corrispondevano alle sezioni, le superfici erano diverse, quindi era un’accozzaglia di carte che veniva messa assieme e da cui scaturiva il provvedimento autorizzativo.”

Poi la Zero Waste Sicilia ci tiene a sottolineare che “il procedimento di secondo grado si è concluso ufficialmente il giorno 18-maggio-2017 con la sua archiviazione e solo due giorni dopo la conferenza di servizio svoltasi in data 16-maggio-2017 in cui era stato ricordato che l’iter del procedimento non si era ancora concluso.”

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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