Politica

Siciliani Liberi punta alle regionali e candida la Sicilia come ZES

Rendere la Sicilia una zona economica speciale come l’Irlanda o le Canarie, renderla un “paradiso fiscale” per rilanciare la sua economia. E’ la proposta del movimento Siciliani Liberi, che nasce con lo scopo di conseguire la piena sovranità della Sicilia.

“L’idea –  spiega Massimiliano Vertillo, Coordinatore Siciliani Liberi del Circolo Federico III di Catania. –  è quello di dare alla nostra terra uno status speciale, internazionalmente riconosciuto, con norme politiche, amministrative, di controllo, economiche, finanziarie, monetarie, doganali, specifiche, che permetta di dare una scossa alla politica stagnante che fino ad ora ha guidato la Sicilia”.

La Zona economica speciale (Zes) permette di avere speciali incentivi fiscali per gli investimenti stranieri nelle ZES, una maggiore indipendenza per la gestione della attività legate al commercio internazionale, e lo sviluppo di caratteristiche economiche basate su joint venture straniere e non. “Non è un’idea assurda e nemmeno idealista – dichiara Vertillo – anzi, è doveroso metterla in pratica. E su questo punto saremmo pronti a dialogare con chiunque voglia dare slancio all’economia siciliana”.

Ma prima di partire con la Zes, il movimento Siciliani Liberi guarda ad obiettivi più vicini, quali le elezioni politiche nazionali e regionali. “I candidati –  continua a spiegare Vertillo –  saranno scelti in assemblea in base al loro curriculum. La posizione sarà studiata e valutata ei candidati nominati in base alle loro esperienze”.

Oltre la Zes, il movimento porterà avanti idee di norme che porteranno una rivoluzione alla pubblica amministrazione, così come fino ad ora è stata concepita, “norme per cui questa “eversione” avverrà senza alcuna macelleria sociale, redimendo e ridando dignità all’esercito siciliano del precariato creato dai partiti italiani”.

“Il nostro obiettivo è quello di rappresentare il più possibile la Sicilia indipendentista, per portare avanti le vere problematiche del territorio e fare in modo che la voce della Sicilia venga ascoltata”. Su questo, conclude, non ci sarà possibilità di dialogo o di alleanze.

 

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.