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Sicilia isolata, le brutte figure del gruppo FS

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L’annuncio dei tagli sui treni a lunga percorrenza ha scatenato una bufera che non ha risparmiato nessuno, nemmeno le brutte figure. Perché se dal 13 giugno 2015 saranno soppressi 3 dei 5 Intercity che collegano Palermo/Siracusa a Roma, sembra ovvio che ci saranno tagli anche al personale.

Tuttavia il gruppo delle Ferrovie dello Stato si ostina a scacciare l’ombra dei licenziamenti: “Nessun esubero: il personale RFI di navigazione sarà ricollocato. Traghettamenti più veloci, tempi attraversamento Stretto ridotti di circa 1 ora. Previsti interventi infrastrutturali per la mobilità dei passeggeri”, come citato in un comunicato.

Non sembrano d’accordo le segreterie nazionali e provinciali dell’OR.S.A. Ferrovie: “non si fa cenno ai circa 70 marittimi precari che non imbarcheranno più nella flotta pubblica, agli esuberi non ricollocabili dell’indotto e agli esuberi ferroviari nelle attività correlate al servizio universale: manovra, manutenzione e personale mobile“.

Motivo della riduzione sarebbe la mancanza di fondi per il traghettamento di passeggeri veloce. Mancanza che avrebbe costretto il Ministero dei Trasporti a prelevare risorse da quelle riservate ai traghetti del servizio ferroviario. I passeggeri che non viaggeranno negli Intercity notturni dovranno arrivare a Messina ed attraversare lo Stretto a piedi sulle navi della confusa, più che controllata, Bluferries.

Anche AnciSicilia protesta contro questa situazione: “La Sicilia e segnatamente i Comuni siciliani – spiega Orlando – si trovano a dover far fronte non soltanto ad insostenibili tagli alle risorse loro destinate, ma si trovano tagliati fuori dai collegamenti ferroviari con il resto d’Italia”. Per protestare contro tale situazione l’AnciSicilia, d’intesa con il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha deciso di convocare proprio nella città dello Stretto un Consiglio regionale dell’associazione, che, spiegano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale AnciSicilia, “possa mantenere alta l’attenzione su questa grave decisione del Governo nazionale”. L’iniziativa s’inserirà nell’ambito della mobilitazione contro la complessiva situazione finanziaria dei Comuni siciliani che vedrà i Consigli comunali della Sicilia riunirsi contemporaneamente il prossimo 9 febbraio.

Il Comitato Pendolari Siciliani grida allo scandalo: “La Sicilia ha diritto ad avere gli stessi servizi del resto d’Italia e non solo, la mobilità è un diritto dei Siciliani ed un dovere dello Stato assicurare la Continuità territoriale alla Sicilia.”

Scandalo sì, perché la notizia dei tagli arriva dopo che Michele Maria Elia, AD del Gruppo Fs, ha presentato ad Enna il 24 gennaio la nuova linea di Altà Velocità Palermo-Catania, i cui lavori dovranno iniziare entro il 15 ottore 2015.

Inoltre, appena il 30 gennaio è stata firmata la concessione di un prestito di 950 milioni di euro da destinare all’ammodernamento delle linee ferroviarie convenzionali e delle tratte regionali e locali. La BEI ed il Ministero delle Economie e Finanze hanno deciso che è ora che ogni cittadino possa liberamente spostarsi con mezzi migliori. Basta che non superi il porticato di casa.

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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