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Cultura

Sicilia al primo posto in Italia per progetti eTwinning

La Sicilia è prima in Italia per il numero di collaborazioni didattiche. La notizia è stata riportata da Orizzonte Scuola, nel proprio sito web. Ben quattro gli istituti siciliani sul podio per riscuotere i premi eTwinning 2020.

“One step recycling one step STEM” Barcellona Pozzo di Gotto e Valverde

Uno dei premi in palio va al progetto “One step recycling one step STEM”, realizzato dalle docenti Domenica Recupero, dell’Istituto Comprensivo “Militi” di Barcellona Pozzo di Gotto, Messina e Rosa Giuseppa Garofalo, dell’Istituto Comprensivo “Padre Gabriele Maria Allegra” di Valverde, Catania. L’iniziativa si pone l’obiettivo di sensibilizzare gli adulti di domani ad assumere una maggiore attenzione e rispetto verso l’ambiente, attraverso un pensiero critico e costruttivo sulla situazione ambientale e sulle, possibili, soluzioni.

“The box of stories: once upon a time” Paternò

Un’altra scuola premiata è il 1° Circolo didattico “G. Lombardo Radice” di Paternò, Catania, con il progetto “The box of stories: once upon a time…” realizzato dall’insegnante Anna Ciaramella. I protagonisti: alunni di 7 paesi diversi. Lo scopo: far conoscere altre culture nonché, tramite queste, fornire un’educazione morale e di discernimento tra comportamenti corretti e non per mezzo della narrazione, l’ascolto di racconti e storie fantastiche.

Premi per Categorie speciali

“A light on the sea” Siracusa

Un premio è stato assegnato nell’ambito delle Categorie speciali, ovvero quei progetti che comprendono classi di età diverse. Il riconoscimento va a “A light on the sea” realizzato dalle classi delle docenti Graziella Filippone, Eleonora Alicata, Giuseppina Sciascia e Gabriella Pappalardo, del 2° Istituto Comprensivo “O.M. Co rbino” di Augusta, Siracusa.

L’idea è stata creare una trama di racconti, tradizioni, culture legate al mare fra città europee che hanno un faro nel proprio territorio. Le classi, pertanto, tramite il progetto sono state sensibilizzate al rispetto del mare nonché all’amore per l’ecosistema. I professori impegnati, hanno voluto, quindi, evidenziare la luce dei fari come superamento delle distanze e allo stesso tempo, orientamento per la conoscenza, l’immaginazione e il rapporto con gli altri. Il progetto, infatti, ha permesso alle classi partner di Polonia, Grecia, Regno Unito, Francia, Romania e Portogallo di creare un grande laboratorio a distanza tra scuole per raccogliere storie, esperienze, giochi, realtà e sogni.

G.G.

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Redazione

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