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Sia: allarme sugli aiuti economici alle famiglie

Nella speranza di poter ricevere dagli 80 ai 400 euro centinaia di famiglie hanno presentato domanda per il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva), ma questioni burocratiche potrebbero rendere vane le attese

Il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico (variabile dagli 80 ai 400 euro) alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

La richiesta del beneficio dovrà essere presentata da un componente del nucleo familiare al Comune mediante la compilazione di un modulo con il quale, oltre a richiedere il beneficio, si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per l’accesso al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già espresse nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE.

L’idea del Sia è ottima e per certi versi costituisce una sorta di anticipazione al cosiddetto reddito di inclusione, tuttavia, come specificato dal segretario generale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci, la misura di sostegno presenta diverse problematiche.

Per il sindacato, che ha aderito al protocollo d’intesa per consentire all’utenza interessata di presentare l’istanza, esiste innanzitutto il problema dei parametri, considerati troppo stringenti. Per l’Ugl un altro problema è rappresentato dal sistema farraginoso di controlli che presuppone svariati costi burocratici. Gli enti preposti al controllo, ad esempio, per valutare se chi ha presentato domanda possiede un’automobile devono controllare i pubblici registri, operazione che prevede costi che gravano sulle casse dello Stato.

Sostanzialmente per il sindacato UGL bisogna permettere l’accesso a tale misura di sostegno anche a chi non è nullatenente e inoltre bisogna attuare una programmazione tale da poter snellire la gran mole di burocrazia in capo agli uffici ed ai centri raccolta.

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Redazione

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