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Luca dà risposte

"Ci raggiungi a un'inaugurazione?" mi chiede un amico. Ma in un attimo mi trovo al comizio di Sammartino

Non si capisce se gli occhi della stampa siano sempre su di lui o se, di fatto, sia lui ad essere ovunque. Naturalmente, parliamo di Luca Sammartino, deputato regionale in quota Pd candidato a bissare il suo mandato all’Ars.

“Siamo all’inaugurazione di una pizzeria, si mangia gratis!” mi dicono alcuni amici ignari. E invece,ci troviamo davanti lui: “l’amico Luca”. Stringe le mani, sorride e fa il suo mini-comizio elettorale a una platea che aspetta con ansia la pizza napoletana. “Ma davvero ha 32 anni? – mormora una ragazza dietro di me – sembra più vecchio”. “Scusate, chi è?” ci domanda un ritardatario. A rispondere in modo celere è un adulto: “Luca Sammartino, sai quanti soldi ha questo?”
“Ecco perché si candida. Ma la pizza? Non era un’inaugurazione?”, ribatte. Di certo voterà Cinquestelle. E anche il deputato dem lo sa. Affiancato da Valeria Sudano, davanti a un rinfresco inaugurale tra bufale e caponatine, invita i giovani a votare con consapevolezza. Sa che molti di loro sceglieranno i pentastellati ma bisogna che conoscano cosa (non) hanno fatto in questi 5 anni all’Ars.
Competenza, prima di tutto.

E, in effetti, il figlio del direttore sanitario del centro oncologico Humanitas, di competenza in campagna elettorale ne ha sempre mostrata parecchia. Così, Luca Sammartino si presenta a una decina di giovani distanti anni luce da lui. Sono delusi dalla politica, precari, rintanati in un mantra: “sono tutti uguali”. Solo che non è vero: non sono tutti uguali. Lui è Luca Sammartino.

Noto perlopiù per le campagne elettorali monumentali, per le inchieste della stampa (e le relative querele), oltre alla potenza del suo Art.4 all’interno del Pd (tanto da far vociferare che il prossimo sindaco di Catania sarà il suo braccio destro Valeria Sudano), Luca Sammartino è il candidato di punta di un partito con cui forse ha davvero poco a che fare. Solo che lui ha i voti, un fiume di voti.

“Ragazzi, avete preso le bomboniere?” ci chiede un giovane mostrandoci un mazzo di santini di Sammartino e, nel frattempo, suggerisce al cameriere di servirmi un trancio di pizza. È una serata di campagna elettorale come tante, il duo “SS” scappa verso il prossimo impegno. Ma il faccione di Luca, col sorriso sbiancato, mi circonda.

Esco, prendo aria. Anche sulla vetrina della vicina attività commerciale c’è lui. Basta, torno a casa.
Le bufale erano buonissime.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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