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Sesso ed ironia: in scena SHOTS al Teatro del Canovaccio

Tre “shots” di sesso ed ironia saranno presentati stasera alle 21:00 e domani alle 18:00 al Teatro del Canovaccio. A presentare lo spettacolo Francesco Bernava e Alice Sgroi, autori di SHOTS e ospiti a “Un caffè con…” di Alfredo Polizzano.

Storie di sesso dannatamente ironiche

SHOTS è liberamente ispirato a citazioni e racconti dello scritto e poeta statunitense Charles Bukowski. Ma non solo: il materiale viene estrapolato anche da saggi scritti da altri autori su di lui.Tutto parte dal nome stesso dello spettacolo.

Shot è una parola inglese che assume molteplici significati: al singolare ipotesi, foto, sparo. Ma lo shot è anche un preciso tipo di bicchiere, piccolo e compatto, che si utilizza per bere liquori puri, non allungati con altre sostanze. Da qui tutto cambia prospettiva. Le tre storie di SHOTS sono da vivere tutte d’un fiato e ad altissima gradazione sessuale.

Time-Lapse, la prima delle tre storie, parla del rapporto sentimentale di un uomo e una donna i quali, proprio come dentro a un film a velocità accelerata, ripercorrono gli istanti di vita vissuta assieme in un circuito ripetitivo ma non chiuso, perchè ad ogni giro completato la ripartenza è accompagnata sempre da una piccola rinascita.

In Trentacentimetri (premio “miglior regia” al Festival Nazionale di corti teatrali “O Curt”, edizione 2018) si consuma la trasformazione di un uomo nell’oggetto sessuale della sua donna. Trasformazione intesa nel senso più letterario della parola, pur in chiave surreale, una trasformazione che è frutto di amore, sicuramente erotico, ma che sempre all’amore rimanda.

Hank&Tess racconta l’incontro tra due anime smarrite, due ultimi che si sforzano con fatica di risalire la china di quella società che li ha emarginati, relegandoli negli angoli più bui. Quando ci riescono, anche se solo per un illusorio momento, raggiungono quello stato di grazia che giustifica tutta la loro vita. Dà finalmente movimento ai loro cuori, da sempre compromessi.

Uno spettacolo nato per gioco

« Questo spettacolo è nato per gioco, volevamo fare qualcosa di leggero da poter fare anche in luoghi non prettamente teatrali. L’idea è nata nel corso di una chiacchierata estiva con Alice, mentre portavo fuori il cane . In quel periodo stavo leggendo “Storie di ordinaria follia” di Bukowski e già mi era partita un’idea», racconta Bernava.

Uno spettacolo snello, facilmente adattabile anche nei locali non teatrali. E allora com’è arrivato a teatro?

Provvidenziale è stata la proposta del Teatro dei 3 Mestieri di Messina: proprio lì, infatti, SHOTS ha visto il suo debutto, dopo le dovute modifiche registiche.

Fedeli al testo

Le sceneggiature teatrali differiscono sempre dai racconti prettamente letterari per motivazioni ovvie. Trasferire una prosa in teatro doveva, dunque, avere una precisa chiave di lettura.

«Abbiamo cercato di mantenere la cifra stilistica di Bukowski, il suo realismo viene fuori. A livello registico è meno letterario ma con più leggerezza. Quando meno te lo aspetti nei testi dell’autore, esplode una poetica che ti manda alle stelle. Noi vogliamo ricreare questo effetto anche in teatro, anzi è tutto quello che deve accadere in teatro», spiega Alice Sgroi.

Storie di sesso raccontante con eleganza ed ironia: questo è SHOTS.

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