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Sgominata banda di rumeni dedita allo sfruttamento della prostituzione

Si prostituiva pur di salvare il figlio minore rimasto in Romania. E’ la triste storia di una vittima di sfruttamento, arrivata in Italia insieme ad un connazionale che, una volta arrivati nel Bel Paese, le ha sottriatto la carta di identità costringendola a prostituirsi. La ragazza però, grazie all’aiuto di un cliente, ha presentato denuncia e ha scoperchiato il vaso di Pandora sull’organizzazione.

Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha quindi dato esecuzione alla misura della custodia cautelare, emessa in data 1.6.2017 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, traendo in arresto:

  1. CIOBANU Gheorghe Eduard, Romania (cl.1994), inteso “Edy”, in atto detenuto;

  2. NEGOITA Marius, Romania, (cl.1983), in atto detenuto;

  3. DUMITRU Marcel, Romania (cl.1994), in atto detenuto;

  4. D’ANNA Salvatore (cl. 1972), per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari;

  5. LA SPINA Angelo (cl.1952), per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari,

ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, di sfruttamento della prostituzione in pregiudizio di giovani donne connazionali (tra cui una minore), di favoreggiamento della prostituzione e di favoreggiamento personale.

I servizi di intercettazione, curati dagli investigatori della Sezione “Criminalità Straniera e Prostituzione“ della Mobile hanno consentito di individuare il capo dell’organizzazione, CIOBANU Gheorghe Eduard, sovente indicato dal gruppo come “Capo Grande”, il quale, oltre a sfruttare le prostituite nella sua disponibilità, pretendeva dagli altri connazionali sfruttatori, NEGOITA Marius e DUMITRU Marcel, il versamento di somme di denaro, per il “posto di strada” di ogni donna rumena che si veniva fatta prostituire.

Nel corso delle indagini è altresì emerso che l’organizzazione si avvaleva di due soggetti italiani, D’ANNA e LA SPINA, i quali, pur estranei all’associazione criminosa, favorivano sia la prostituzione delle giovani donne, sia i loro sfruttatori.

La Procura Distrettuale della Repubblica, sulla scorta del fondato pericolo che i tre cittadini rumeni si dessero alla fuga, ha emesso, in data 29 maggio, decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di CIOBANU Gheorghe Eduard, NEGOITA Marius e DUMITRU Marcel, provvedimento eseguito il successivo 30 maggio dalla Squadra Mobile

Successivamente, sono state emesse ordinanze custodiali, in carcere a carico degli sfruttatori ed in stato di detenzione domiciliare nei riguardi dei favoreggiatori.

Un sesto soggetto, anch’egli destinatario della misura cautelare della custodia in carcere, si è reso, allo stato, irreperibile ed è attivamente ricercato.

Nell’ambito della medesima indagine, è stato altresì tratto in arresto (grazie all’attività congiunta di personale della “Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione”, in collaborazione con gli agenti della “Squadra Catturandi”), in esecuzione di un pregresso mandato d’arresto europeo, emesso dall’Autorità Giudiziaria di Caras Severin (Romania), anche un ulteriore soggetto di nazionalità rumena (estraneo alla presente indagine): CONDRAS Gabriel. Questi infatti, era ricercato, dovendo espiare la pena di anni tre e mesi due di reclusione per il reato di partecipazione ad un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di tabacchi.

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Redazione

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