fbpx
CronacheMultimediaNewsNews in evidenza

Sfruttamento e caporalato in “Terranera”, la videoinchiesta della Cgil sul lavoro nei campi

Bambini, donne, uomini sfruttati da caporali senza scrupoli, al limite della dignità umana. A raccontare lo sfruttamento dei lavoratori nei campi il docufilm “Terranera” realizzato dalla CGIL come denuncia delle pessime condizioni a cui sono sottoposti.

Autore del documentario, insieme al regista Riccardo Napoli, il sindacalista Massimo Malerba. “Da un punto di vista umano – dichiara a L’Urlo – non ci si abitua mai. Abbiamo visto situazioni davvero incredibili”.
Il riferimento più forte è la presenza di bambini, anche piccolissimi, sfruttati nei campi.

“Intorno a questa vicenda gravita la presenza della mafia sicula rumena che sfrutta fino al l’osso i lavoratori. A pagarne le spese sono soprattutto i migranti, che sono costretti anche a versare la metà del loro salario ai loro padroni pur di lavorare. Questo causa un abbassamento del costo del lavoro ed una insofferenza da parte dei lavoratori italiani”.

Ciò che sottolinea maggiormente Malerba, però, è che non si tratta di razzismo tra i popoli, ma di una guerra tra poveri. “Loro sono le vittime, tutte a prescindere dalla nazionalità. Ma se da un lato abbiamo i migranti che si adattano a qualsiasi condizione (come vivere al buio in scuole o edifici abbandonati), dall’altro abbiamo gli italiani che vedono il loro lavoro pagato sempre meno”.

E le istituzioni? Da una frase del filmato presentato si intuisce la totale assenza. “Lavoro nei campi da 30 anni e l’ispettorato l’ho visto solo una volta” dice ai microfoni dei sindacalisti uno dei lavoratori.
“Non si può più fare finta di niente” conclude Malerba. I numeri, in fondo, parlano chiaro: sul numero totale degli iscritti agli elenchi, sono soprattutto gli stranieri a lavorare in nero.

La proiezione del docufilm si terrà in anteprima nazionale il 12 marzo, alle 18, al Teatro Sangiorgi.

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker