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Sfollati del terremoto di Santo Stefano, richiesti 34 euro per l’acqua da bere

La signora Maria è una degli sfollati che a seguito del terremoto di Santo Stefano hanno perso la propria casa. Attualmente è ospite presso una delle strutture alberghiere convenzionate con la Regione Siciliana. Oggi, la brutta sorpresa: una fattura da pagare di 34 euro a suo carico per l’acqua da bere.

L’appello al sindaco di Aci Sant’Antonio Santo Caruso sui social

“Sig sindaco Santo Caruso – scrive la signora nel gruppo facebook ‘Santa Maria La Stella’ – non solo siamo in disagio perché siamo rimasti senza casa ma le sembra normale che in 20 giorni si debbano pagare 34 euro di acqua?”.

“Per giunta non siamo stati neanche avvisati sennò con 34 euro mi compravo 34 confezioni da 6 per due litri!!!”, fa notare lamentando il sovrapprezzo che le viene addebitato sulle bottigliette d’acqua da mezzo litro nel frigo in camera.

Gli utenti, oltre a esprimere il loro stupore e la propria solidarietà alla signora Maria, chiedono se fossero stati avvisati che l’acqua sarebbe stata a loro spese e se il bene di prima necessità non fosse a carico del Comune vista l’intestazione stessa della fattura. E la signora risponde: “No no, avrei voluto che fosse così… Ieri mi hanno chiesto di pagare la fattura dell’extra e non sapevo a cosa si riferissero. Mi hanno spiegato che devo pagare la differenza dell’acqua che sta nel frigo della stanza! E sinceramente mi sembra eccessivo 34 euro di acqua per delle bottigliette di mezzo litro!”

E aggiunge: “Se me l’avessero detto avrei provveduto a comprarmi l’acqua. Mio marito con 2 euro porta 24 bottigliette”.

“Siamo 59 famiglie non credo che hanno avvisato a tutti tranne noi”, spiega ai commentatori. “Avranno domandato adesso i soldi prima che la cifra si facesse troppo alta…”

Che sia il principio di un caso destinato a estendersi a macchio d’olio tra gli sfollati alloggiati temporaneamente nelle strutture alberghiere convenzionate con la Regione Siciliana? Qualcuno ipotizza il doppio pagamento, sia a carico degli sfollati che la richiesta di pagamento anche a carico del Comune. E in questo caso la faccenda prenderebbe risvolti non edificanti per l’albergatore.

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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