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La mafia dei Cappello sull’Etna Bar. Scattano i sigilli

Nei giorni scorsi è stata data esecuzione a una serie di provvedimenti di sequestro e confisca adottati dal Tribunale di Catania Ufficio Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Catania Marcello Cardona.

Sono stati sequestrati e/o confiscati beni immobili, beni mobili registrati, conti correnti e denaro contante, riconducibili a esponenti di Cosa Nostra, per un valore complessivo di 5 milioni di euro.

Nel novero dei beni patrimoniali sequestrati noti esercizi pubblici che fanno ormai parte della memoria storica della città di Catania.

Il nome più eclatante è quello dell’EtnaBar. il provvedimento di sequestro ha riguardato immobili e mobili riconducibili al pluripregiudicato Cosimo Tudisco, esponente del clan Cappello.

In questo caso, è stata sequestrata, ai fini della futura confisca, la società WORLD GAMES s.r.l. (della quale risulta titolare quale socio unico il pregiudicato P. A.), insieme all’annessa rivendita di tabacchi con sede in via Galermo 338: un’attività commerciale ricomprendente una pizzeria, un bar e una ludoteca, pubblicizzata dall’insegna ETNA BAR; sequestrato anche il 50% delle quote del capitale sociale della s.r.l. “WORLD OF CARS GROUP” con sede a Catania di Rosaria Lanzafame, compagna di Tudisco. In esecuzione dei medesimi decreti sono stati posti a sequestro diversi rapporti bancari e postali intestati al TUDISCO, ai suoi familiari conviventi e a terzi interessati.

 Il tribunale ha confermato inoltre il sequestro di beni mobili e immobili a Luciano Salanitro, pluripregiudicato della cosca Santapaola Ercolano, nel quartiere di San Cristoforo. Sequestrato anche il bar Rivaombrosa di San Cristoforo in via Plebiscito

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Redazione

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