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Sequestro da 15milioni di euro ai boss Aiello e Oliva

Catania – Un sequestro da 15.000.000,00 euro ha colpitoi boss Alfio Aiello e Pasquale Oliva.  Il provvedimento, emesso ai sensi del D. Lgs. n. 159/11 (Codice Antimafia), trova il suo fondamento nelle risultanze emerse negli ambiti delle investigazioni  Iblis e Caronte, le quali hanno consentito, negli ultimi anni, di disarticolare importanti componenti di cosa nostra operanti a Catania e provincia e riconducibili alla famiglia Santapaola – Ercolano, tra i quali emergono gli stessi Aiello e Oliva

Aiello, condannato in primo grado dal Tribunale di Catania nell’ambito del processo Iblis alla pena di anni 12 e mesi 4 di reclusione per i reati di partecipazione ad associazione mafiosa e per intestazione fittizia di quote societarie e di immobili, condanna poi confermata in appello, è da ultimo stato tratto in arresto nell’ambito dell’indagine Caronte perché accusato di essersi adoperato, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, unitamente al fratello Vincenzo e a Vincenzo Enrico Augusto Ercolano, anch’essi destinatari del medesimo provvedimento cautelare, ad intestare fittiziamente le quote della Società Servizi Autostrade del Mare a soggetti terzi.

Lo stesso contesto investigativo Iblisè altresì alla base del provvedimento oggi eseguito nei confronti di Oliva, le cui risultanze, corroborate dalle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia  (Ignazio Barbagallo, Santo La Causa, Umberto Di Fazio, Giuseppe Mirabile ePaolo Mirabile), hanno consentito di delinearne il suo ruolo apicale nell’organizzazione mafiosa cosa nostra etnea e, specificatamente, nell’articolazione territoriale di Ramacca. In considerazione di tali risultanze egli veniva condannato dal Tribunale di Catania – IV^ Sez. Penale – alla pena di anni 18 di reclusione per i reati di partecipazione ad associazione mafiosa ed estorsione aggravata.

La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, su richiesta della locale DDA, che ha coordinato le relative indagini compiute dal ROS – Sezione Anticrimine di Catania, con i provvedimenti n. 10/16 RSS e 6/16 R. Seq., del 10.03.2016, e n. 16/16 RSS e 5/16 R. Seq., datato 17.03.2016, ha quindi disposto la misura di prevenzione del sequestro di beni mobili ed immobili nonchè rapporti bancari direttamente e indirettamente riconducibili ad Aiello e Oliva.

 

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Redazione

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