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Sequestrato deposito bancario a ex tesoriere di Cosa Nostra

Sequestro in “trasferta” per Vito Roberto Palazzolo, ex tesoriere di Totò Riina e Bernardo Provenzano. 

La Guardia di Finanza, infatti, ha eseguito un provvedimento di sequestro e congelamento di beni disposto dalla Corte Reale Civile del Regno di Thailandia nei confronti del famoso “riciclatore”. Palazzolo, arrestato nel 2012 a Bangokok, fu ai vertici di “Cosa Nostra”. Latitante per circa vent’anni,  i giudici lo condannarono in via definitiva, nel 2009, a nove anni di reclusione per associazione di stampo mafioso. Attualmente, è in affidamento ai servizi sociali.

Gli agenti hanno dunque sequestrato un deposito bancario intestato alla ricca ereditiera di origini israeliane, Tirtza Grunfelda moglie di Palazzolo. Il conto presentava un saldo attivo di alcune migliaia di euro. Il tesoriere, conosciuto per aver riciclato denaro per conto dei mafiosi Riina e Provenzano, protagonista dell’operazione Pizza Connection”. A coordinare le indagini sul traffico internazionale di sostanze stupefacenti che negli anni Ottanta toccò a Sicilia, l’Estremo Oriente e gli Stati Uniti, il Giudice Giovanni Falcone e il Procuratore Distrettuale di New York Rudolph Giuliani. 

Gli specialisti del Gico della Guardia di Finanza di Palermo, con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale hanno eseguito il primo sequestro dei beni di Palazzolo in Thailandia.

E.G.

 

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Redazione

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