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Sequestrato il centro hot degli avvocati

Catania –  In quesi giorni, gli agenti dell’U.P.G.S.P. di Catania hanno sequestrato tre centri estetici a luci rosse. Tra questi, in via Andrea Costa, anche il centro hot degli avvocati, che L’Urlo denunciò questa estate con un video a telecamere nascoste (v.link).

massaIn questo centro, all’opera due massaggiatrici e la responsabile, incensurata, di cui sono state rese note solo le iniziali S.A. .

Con le nostre telecamere, la nostra Fabiola Foti aveva individuato come titolare del centro una certa Anna e parlato proprio con due ragazze, che sia d’estate che d’inverno si accomodavano fuori, sui gradini in attesa dei clienti.

Per mesi abbiamo osservato attentamente l’andirivieni del centro, solo uomini e numerosissimi avvocati. Il locale certo non si presenta come i soliti centri estetici: una bottega, un’insegna troppo colorata e due ragazze che con il caldo o con il freddo si accomodano sedute sul gradino dell’ingresso.

Con una telecamera nascosta, vestita in maniera succinta e con un finto curriculum da massaggiatrice mi sono presentata per chiedere lavoro. Mi hanno accolto le due ragazze sedute all’ingresso, stupite di trovarsi davanti una donna; sorpresa svanita quando ho detto loro che cercavo lavoro. «La titolare non c’è, aspetta che la chiamo al telefono» mi dicono.

E sarà una certa Anna a dare il permesso per entrare ed accettare il mio cv, ma prima devo rispondere a qualche domanda «Hai già esperienza?» rispondo di sì.

Poi mi spiegano «la nostra clientela è composta per lo più da uomini – e superando qualche remora – effettivamente solo da uomini. Noi facciamo massaggi relax, hai problemi con gli uomini nudi? Fai il “corpo a corpo”?».

Lascio intendere di avere una certa esperienza e molto bisogno di lavoro, per chi non lo sapesse il corpo a corpo è il massaggio erotico. Quindi chiedo lumi sulla retribuzione. «Qui non hai stipendio, guadagni a percentuale. 45 minuti di massaggio sono 10 euro. Il “corpo a corpo” 15, poi, dipende tutto da te, più dura, più ci guadagni».

Chiedo della proprietaria e se ci sono speranze di incontrarla. «Lei ha chiesto di lasciare il curriculum, magari potremmo avere bisogno. La titolare non viene spesso, di solito la trovi la sera verso le 19.00».”

E a quanto sembra la polizia sembra averla trovata, con la somma di 240 euro, sequestrata perché provento delle prestazioni delle due “professioniste”, e denunciata in stato di libertà per il reato di sfruttamento della prostituzione.

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Redazione

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